Pioggia e freddo sopratutto nella parte alta della regione, dove vari comuni sono isolati.E come a Roma, iniziano le polemiche
E’ ormai emergenza neve anche in Calabria. Le precipitazioni, in queste ore, non accennano a mollare la presa soprattutto nella parte settentrionale della regione dove diversi comuni sono isolati. Mancano l’acqua e l’elettricità, la telefonia è in tilt e le strade sono difficilmente praticabili con rischi per la popolazione che è fatta soprattutto di anziani. Ma il panorama non è diverso anche in altre zone della regione come il vibonese sferzato dalla serata di ieri da vento gelido e precipitazioni intense. Le Serre si sono svegliate con nevicate da record. A Fabrizia e Mongiana si è superato il metro. Disagi notevoli anche a Serra San Bruno dove un’ambulanza dell’ospedale, chiamata per soccorrere una donna colpita da ictus, è rimasta bloccata nella neve e il medico ha dovuto raggiungere a piedi la paziente riuscendo fortunatamente a evitare il peggio. Nel cosentino le situazioni più critiche si registrano nella zona ricompresa tra l’area del Pollino e la Sila Greca. Ad Alessandria del Carretto, comune di 540 anime, perlopiù over65, ad oltre mille metri d’altezza, si è in piena emergenza. Il centro e le frazioni montane sono isolate. "Siamo isolati da tutto e da tutti - dice il sindaco Vincenzo Gaudio - e se non ci saranno a breve interventi la situazione rischia di diventare ancora più drammatica di quanto non sia". Identica situazione di emergenza ad Albidona e Nocara. A Longobucco, nel cuore della Sila Greca, una nevicata così non se la ricordavano da decenni. In paese c’é più di un metro e mezzo di neve che intasa piazze, vicoli e viuzze. "L’emergenza è reale - spiega il sindaco Luigi Stasi - ma per il momento stiamo riuscendo a reggere. Non so però quanto potrà durare". Appelli alla Protezione civile arrivano anche da altri centri letteralmente sommersi dalla coltre bianca come Campana, Mandatoriccio (dove alcune auto sono rimaste in panne per le precipitazioni), Bocchigliero e Scala Coeli. Mancano acqua, energia elettrica e ci sono problemi per i collegamenti telefonici, fanno sapere i sindaci. Il maltempo è anche all’origine di un black-out che ha determinato lo stop per circa tre ore, tra San Lucido e Paola, di un treno proveniente da Roma e diretto in Sicilia. Per assistere i viaggiatori è intervenuta la Protezione civile regionale con bevande calde e generi di conforto. A Catanzaro dove ha il suo quartier generale, la Protezione civile regionale ha creato una task force. La flotta aerea regionale è allertata in collegamento con le associazioni di volontariato che sono già pronte ad intervenire all’occorrenza. Non mancano, però, le polemiche sulla gestione dell’emergenza e c’é chi, come il consigliere regionale del Pd, Bruno Censore reclama le dimissioni del governatore Giuseppe Scopelliti e del sottosegretario alla Protezione civile Franco Torchia. Attenzioni puntate, intanto, sulla viabilità autostradale e ordinaria. Sull’A3 dove è nevicato in mattinata a Campotenese e a Piano Lago per poi smettere nel pomeriggio rimane l’obbligo delle catene a bordo e l’uscita obbligatoria a Lagonegro per i mezzi pesanti diretti a Sud e nel senso inverso a Falerna per quelli diretti a nord. Obbligo di catene o pneumatici da neve sulla superstrada Silana-Crotonese in particolare nella zona della Crocetta e di San Giovanni in Fiore. Chiusa nel vibonese la strada statale 182 ‘Delle Serre Calabre’, nei territori comunali di Sorianello e Serra San Bruno per la caduta di alberi sulla sede stradale.
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