Disabilità gravissima, Bruno: «Fondi insufficienti, troppe famiglie escluse»

Autore Giorgia Rieto | lun, 21 set 2026 12:35 | Regione-Calabria Fondi

Numerose famiglie sarebbero rimaste escluse dalle graduatorie dei beneficiari esclusivamente per carenza di fondi

Incrementare con urgenza le risorse destinate all’assegno di cura per consentire lo scorrimento delle graduatorie e garantire il contributo anche alle famiglie riconosciute idonee ma rimaste escluse. È la richiesta avanzata dal consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, attraverso un’interrogazione a risposta scritta depositata questa mattina e indirizzata al presidente della Giunta regionale.

Al centro dell’iniziativa c’è la situazione delle famiglie calabresi che assistono a domicilio persone con disabilità gravissima e che, pur avendo ottenuto una valutazione positiva da parte delle Aziende sanitarie provinciali, non hanno avuto accesso al sostegno previsto dall’avviso finanziato attraverso il Fondo per le non autosufficienze.

La misura prevede un assegno mensile di 600 euro destinato al caregiver familiare che assiste a domicilio un congiunto non autosufficiente. Secondo quanto evidenziato da Bruno, però, le risorse ripartite dalla Regione tra le cinque Asp non sarebbero sufficienti a coprire tutte le domande risultate ammissibili.

Numerose famiglie sarebbero rimaste escluse dalle graduatorie dei beneficiari esclusivamente per carenza di fondi, nonostante siano state dichiarate idonee. Una situazione particolarmente delicata per nuclei familiari che, in molti casi, presentano un Isee molto basso, anche nell’ordine dei 6 mila euro, e che devono già sostenere quotidianamente costi e difficoltà legati all’assistenza.

Il caso più significativo riguarda l’Asp di Catanzaro. In base alla delibera numero 502 del 30 aprile 2026, sono 255 i nuclei ammessi all’assegno di cura, mentre circa 240 famiglie giudicate idonee sarebbero rimaste fuori per insufficienza delle risorse disponibili.

Tra gli esclusi, sottolinea Bruno, ci sarebbero anche nuclei che avevano già beneficiato del sostegno nel 2025 e che si trovano ora privati di un contributo ritenuto fondamentale per continuare a garantire l’assistenza domiciliare alla persona con disabilità e scongiurare, laddove possibile, il ricorso all’istituzionalizzazione.

«Non è accettabile – afferma il capogruppo di Tridico Presidente – che famiglie già provate quotidianamente dall’assistenza a un congiunto con disabilità gravissima vengano escluse da un sostegno vitale soltanto per insufficienza di risorse. Parliamo di nuclei che le stesse Asp hanno valutato e dichiarato idonei: la Regione deve intervenire con urgenza per garantire lo scorrimento delle graduatorie».

Bruno richiama inoltre la necessità di rafforzare le politiche di assistenza domiciliare e il riconoscimento del ruolo svolto dai caregiver familiari.

«Il potenziamento delle cure domiciliari e il riconoscimento del ruolo dei caregiver familiari – prosegue – devono tradursi in risposte concrete e continuative. Non si possono arretrare le tutele né lasciare improvvisamente senza assegno famiglie che ne avevano beneficiato negli anni precedenti».

L’interrogazione punta quindi a sollecitare un intervento della Regione per incrementare le risorse disponibili e consentire lo scorrimento delle graduatorie, così da estendere il beneficio alle famiglie già riconosciute idonee ma rimaste escluse per mancanza di fondi.


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