Reggio Calabria - E’ unanime e dilagante la protesta, in Calabria, per i cassonetti traboccanti di rifiuti e le buste che invadono strade e marciapiedi. Discariche in ogni dove perché quelle esistenti e deputate non bastano. Il commissario delegato per l’emergenza Graziano Melandri, insediatosi lo scorso febbraio, si è pronunciato e la diagnosi non è certo delle più consolanti. Bacchettando la classe politica, Melandri ha voluto offrire una lettura indipendente rispetto al pieno clima elettorale. Egli parla di ”un sistema rifiuti miseramente fallito per via di strategia politiche che avrebbero puntato troppo lontano, ignorando che gli interventi avrebbero dovuto essere invece tempestivi e forse anche di carattere già emergenziale’’.
Queste le dichiarazioni del commissario per l’emergenza rifiuti in Calabria. Sta di fatto che, ad oggi, il problema dell’inadeguatezza dei siti di conferimento per lo smaltimento del quantitativo di rifiuti effettivamente prodotti in Calabria permane in modo preoccupante. Nella piana di Gioia Tauro, ad esempio sono centinaia (200 secondo alcune stime) le tonnellate di rifiuti per strada. Duecento tonnellate come quelle prodotte nel territorio comunale di Reggio in una sola giornata.
La situazione è dunque critica a Reggio anche se alcune zone sono state ripulite e lunedì si parte con la raccolta porta a porta da Gallina. Il sindaco Raffa manifesta tutta la propria preoccupazione dal momento che sono piccoli i passi che la Leonia può compiere non essendo sufficienti, a livello regionale, i siti al momento deputati al conferimento dei rifiuti medesimi, quali Alli e Pianopoli nel catanzarese e Casignana nel reggino.
Ma il punto è proprio questo. In queste discariche si riversano i rifiuti di tutte e cinque le provincie calabresi tranne la Sibaritide nel cosentino che è autosufficiente, essendo priva di discariche la provincia di Vibo, che ha solo impianti di compostaggio, ed essendo ancora sotto sequestro quella di Rossano Calabro. Tutti i rifiuti, cioè, che vengono trattati presso gli impianti di selezione quali Sambatello (RC), Gioia Tauro (RC), Siderno (RC), Crotone, Rossano (CS), Alli (CZ), queste ultimi di servizio alla discarica si riversano in pochissime discariche.
Inoltre la Lamezia Multiservizi ha informato i sindaci di 13 comuni di competenza la raccolta avrebbe potuto subire in questi giorni interruzioni, atteso che lo stesso impianto di selezione Daneco è sommerso di rifiuti che non riesce a trattare. Nel crotonese, intanto, la protesta dei sindaci ha determinato la revoca dell’ordinanza che disponeva il trasporto a Crotone di rifiuti provenienti dal Cosentino, nell’impianto di Torricelli.
Una situazione tutt’altro che semplice. Uno stato di crisi perdurante, la cui soluzione non pare vicina.
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