Riceviamo e Pubblichiamo
"Ill.mo redattore buongiorno,
le scrivo dopo aver smaltito la rabbia per quello che è successo a me ed altri 160 passeggeri sabato 09 luglio che con l’aliscafo della Ustica Lines "tentavano" di poter raggiungere le Isole eolie per una giornata ( e molti per qualche giorno ) di relax dopo una settimana di lavoro e fatica.
La partenza del aliscafo fissata per 09 .05 avviene alle 09.30 dal porto di Reggio Calabria con il mezzo Natalie M. ( e fin qui nessuno si lamenta, venti minuti di ritardo sono cose che possono succedere) .
Mentre si attraversa Scilla il mezzo si abbassa e perde velocità….In un primo momento ai passeggeri viene comunicato che si sta disputando una gara di nuoto e, di conseguenza, per una questione di sicurezza la Capitaneria di porto decide che si deve navigare così lentamente. Solo più tardi viene comunicato che si va a Messina (abbassati sulle ali) per via di una cima che è finita nell’asse.
Sono le 11.30 ( l’arrivo a Lipari era fissato per le 10.30) e da Messina si riparte con il mezzo Cris (in genere usato solo per la navigazione dello stretto) sempre della suddetta linea di navigazione.
Sempre nel mare di Scilla nuovo abbassamento sulle ali. Questa volta ci docono che i filtri sono intastati. Il mezzo ha fatto avaria. Dietrofront….ali abbassate….si torna a Messina per la seconda volta.
Da qui prendiamo un terzo mezzo il catamarano Ferdinando M. che prima di approdare alle isole deve tornare a Reggio Calabria a prendere i passeggeri della corsa successiva.
Sono le 14.30 e si può ripartire per Lipari.
Molti, come il sottoscritto , abbandonano l’idea di andare alle isole dopo aver fatto 5.30 ore di andate e ritorno Reggio Messina mentre i più"coraggiosi" continuano il viaggio e dopo 8 ore arrivano alle isole.
Solo alle 15 vengono portate acqua e panini e lasciate in un tavolo (quindi nuova fila anche qui per poter mangiare e bere qualcosa)
Inutile descrivere la stanchezza ed il nervosismo di tutti visto che dei tre mezzi solo uno (l’ultimo) aveva l aria condizionata , vista la non curanza del personale di bordo che rispondeva in maniera vaga e ambigua alle nostre richieste , visto che sul mezzo era pieno di anziani e bambini piccoli e vista la "pulizia" di questi aliscafi…
Molti si sono senti male e non vi era niente come medicinale , l’unica cosa possibile era provare a stare fuori nella poppa sotto un sole cocente.
Mi scusi per lo sfogo ma a me il fatto che l usticalines mi abbia rimborsato il costo del viaggio non basta , andrò avanti nelle sedi più opportune perchè non è possibilie che nel 2011 si viaggi come le bestie e senza un minimo di scuse da parte di nessuno comandante o chicchesia…
Dimenticavo di dire la cosa forse più importante e cioè che era pieno di turisti stranieri e non tralascio i commenti che hanno fatto sul Sud Italia e la Calabria anche perchè hanno pienamente ragione
Ps leggo su internet che La disavventura Ustica Lines non è l’unica della giornata. Registriamo avarie anche per l’aliscafo Alilauro mattutino per Napoli e per l’aliscafo Siremar che doveva raggiungere Filicudi ed Alicudi".
uno dei 160 passeggeri
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