I dipendenti protestano civilmente. Promettono di non creare grossi disservizi, oggi. L’8 novembre si vedrà: soluzioni o 48 ore senza raccolta rifiuti
Reggio Calabria - Intanto 24 ore di sciopero, poi si vedrà. Sta volta, ancora una volta, sono i lavoratori della Leonia ad incrociare le braccia. Lo avevano annunciato settimane fa: “Se le cose non cambiano, scioperiamo”. E dato che le promesse si mantengono, così è stato: il 3 novembre niente raccolta dei rifiuti, da mezzanotte a mezzanotte tutti i camion della Leonia si fermano.
Stanchi dei continui ritardi nei pagamenti, degli arretrati che non arrivano, saturi delle promesse, dei continui giochi al rimando di dirigenti societari e amministratori comunali, i dipendenti della società mista di Reggio Calabria hanno ridotto all’osso il servizio necessario che forniscono alla città. La giornata di astensione lavorativa, pur manifestando il totale disagio dei lavoratori Leonia, tuttavia ha mantenuto attivi alcuni servizi specifici, nel rispetto della popolazione reggina. Un atto dovuto dite voi? Forse. Fatto sta che raccolta e trasporto dei rifiuti, bloccati per un giorno in tutta la città, saranno attivi invece per le utenze scolastiche, le mense pubbliche e private di enti assistenziali, ospedali, case di cura e comunità terapeutiche, ospizi, stazioni ferroviarie, marittime, aeroportuali, caserme e penitenziari. Non è stato annullato neanche lo spezzamento dei mercati e delle aree di grande interesse turistico.
Insomma, una protesta civile, civilissima, che dovrebbe far ulteriormente riflettere. Tant’è che, finito il 3 novembre, al termine dello sciopero, la Società provvederà immediatamente ad effettuare turni di lavoro supplementare per garantire la pronta riattivazione del servizio e della “normalità”. Risposta a chi dice che chi protesta lo fa solo per perdere una giornata di lavoro. Questi signori hanno dimostrato in questa occasione di essere veramente signori. Lo sciopero a mezzanotte e un minuto, appena subentrato il 4 novembre, finirà. Lo stato di agitazione però no.
Giorno 8, martedì, ci sarà un vertice a Palazzo San Giorgio: Sindaco Arena, dirigenti della Leonia Spa e assessore comunale alla nettezza urbana, Tilde Minasi. Da questo incontro dovranno scaturire soluzioni, certezze, per questi lavoratori, non soliti giuramenti puntualmente spergiurati e giochi al rimpiattino; altrimenti, i dipendenti in protesta hanno già avvisato: questa volta saranno 48 ore di sciopero, dai primi minuti del 9 agli ultimi minuti di giorno 10 novembre. Martedì prossimo, per la Leonia ed i suoi lavoratori, sarà un giorno da “dentro o fuori”.
L’amministrazione comunale ha più volte asserito che i costi delle società miste gravano eccessivamente sul bilancio di Reggio; il debito nei loro confronti è di circa 17 milioni di euro. Cosa succederà? Arrivederci alla prossima puntata.
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