Ma sarebbero possibili nuove agitazioni fin da stanotte. Nel mirino in particolare Corigliano e Sibari, da mercoledì è certo il blocco a Crotone Nord
Reggio Calabria. “Doppio binario” per la protesta degli autotrasportatori, a cavallo tra Calabria e Sicilia.
Da un lato, c’è l’immediato: e in queste ore si potrebbe dire senz’altro che la protesta va rapidamente sgonfiandosi.
Nella zona industriale di Campo Calabro e al piazzale di Villa San Giovanni è tutto ormai sotto controllo, sotto gli occhi attenti dei Vigili urbani e della Polstrada, che a partire dalle 15 hanno consentito un rapidissimo deflusso dei mezzi pesanti verso gli imbarcaderi, nella consapevolezza che – nel frattempo - sul versante peloritano, l’asprezza della contesa s’è comunque allentata, per consentire il passaggio dalla Calabria alla Sicilia e viceversa e permettere, soprattutto, che i mezzi raggiungano i luoghi d’elevato interesse comune come gli ospedali e i principali uffici dei due capoluoghi di provincia.
A Messina, poi, al di là dello sblocco del traffico da parte di Tir e autoarticolati, si registra una situazione addizionale preoccupante che riguarda i tanti veicoli rimasti senza nafta. Al punto che una delegazione di questi autotrasportatori si starebbe recando in queste ore sul versante reggino dello Stretto per approvvigionarsi di carburante…
C’è, però, il futuro imminente.
L’ultima sigla rimasta in campo con la convinzione di tutelare con misure “estreme” come l’effettivo prolungamento dell’astensione dal lavoro degli autotrasportatori, Trasporti Uniti, proprio in queste ore avrà senz’altro una riunione decisiva. Se passerà la linea “oltranzista”, come parrebbe almeno in questo momento…, in molta parte della Calabria la protesta tornerà a esplodere a partire dalla mezzanotte di domani, domenica 22.
Ma anche una porzione dell’ala “moderata” della protesta rimane persuasa che forme di protesta importanti (blocchi regolarmente autorizzati dalle forze dell’ordine, su tutte) vadano comunque messe sul tavolo. Ecco allora che al massimo per l’inizio della settimana <si prevede un gigantesco blocco a Corigliano>, importante cittadina in provincia di Cosenza e soprattutto centro nevralgico per l’agroalimentare calabrese fa sapere Enzo Laudari, uno degli artefici della protesta. E l’intenzione sarebbe d’impedire ogni transito, sempre nel Cosentino, in un altro snodo-chiave: Sibari-Firmo.
Dalle 9 di lunedì 23 fino alla mezzanotte tra mercoledì 25 e giovedì 26, invece, è già certo e autorizzato il blocco di Crotone Nord: salvo sorprese, quest’iniziativa si dovrebbe tenere in ogni caso.
Soprattutto, non trova per il momento conferme la voce che sta circolando all’impazzata tra gli alfieri della protesta, e cioè che sul versante peloritano per contrastare gli oltranzisti si sia registrato un grave intervento congiunto per motivi di ordine pubblico di forze di polizia ed elementi dell’Esercito. Sia come sia, da Forza d’Urto i forcones peloritani, la cui agitazione s’interseca con quanto messo in atto dagli autotrasportatori, fanno sapere: <Non finisce proprio niente… semplicemente, la nostra protesta arriverà a Roma>.
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