Roma. Il futuro del Polo Logistico Integrato della Piana di Gioia Tauro al centro di un incontro a Roma a cui ha preso parte il presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa. Al tavolo ha partecipato anche all’assessore Provinciale ai Trasporti Mario Candido, i rappresentanti del Ministero per lo Sviluppo Economico i sindacati, la Camera di Commercio, l’Autorità Portuale di Gioia Tauro.
Il direttore del Ministero per lo sviluppo economico, Alfredo Posillipo, secondo quanto riporta una nota della Provincia di Reggio Calabria, ha evidenziato che "nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro sul polo logistico integrato di Gioia Tauro ci sono ben 25 milioni di euro destinati alle imprese ancora fermi nelle casse del Ministero Dello Sviluppo Economico, perché si tratta di risorse vincolate alla realizzazione di almeno il 35% delle opere infrastrutturali previste nell’accordo firmato nel 2010 dal Governatore Scopelliti con i ministeri preposti". Raffa ha quindi rappresentato la forte preoccupazione registrata in questi mesi sul territorio, anche perché la crisi Mct si riverbera pesantemente sull’indotto aggravando la situazione.
Raffa ha evidenziato che "dell’Accordo di Programma Quadro in realtà se ne sa poco o nulla, mentre sarebbe utile un’informazione periodica sullo stato di avanzamento delle opere infrastrutturali che si stanno portando avanti e che giunte al 35% sbloccheranno anche le risorse previste per l’attrazione di investimenti". Per la Cisl nazionale, insieme a Annibale Fiorenza, era presente Giulia Tavernese che ha evidenziato alcune cose ritenute fondamentali: lo scollamento fra la gestione dell’Apq e i sindacati e dunque il territorio, la lentezza con la quale procede lo strumento che dovrebbe dare sollievo alle imprese assolutamente in crisi.
Il Presidente Raffa ha, infine, chiesto ufficialmente anche notizie sul blocco che sta paralizzando la realizzazione del rigassificatore. "Si tratta - ha detto Raffa - di un investimento assolutamente privato e quindi da non perdere, soprattutto adesso che ci troviamo in un momento in cui l’occupazione è in crisi e i soldi pubblici sono sempre meno disponibili. Collegata al rigassificatore c’é poi la piastra del freddo che per l’agricoltura del reggino, unico settore che non sta subendo crisi, sarebbe un vero e proprio toccasana". Sul rigassificatore e sulla piastra del freddo è intervenuto anche Lucio Dattola, Presidente della Camera di Commercio reggina, che ha chiesto l’intervento di Di Loreto.
Per il Sul troppe assenze al tavolo romano. "Per combattere la crisi in Calabria e nella Piana, abbiamo preso atto che c’é ancora molta approssimazione e che le azioni risolutive sono ben lontane". E’ quanto afferma Antonio Pronestì, del sindacato autonomo Sul, che ha partecipato alla riunione sul Porto di Gioia Tauro che si è svolta oggi a Roma al Dipartimento dello sviluppo economie territoriali a palazzo Chigi.
"La cosa triste è - prosegue Pronestì - che pur avendo condiviso la necessità di sviluppare un nuovo contratto d’area come addendum a quello gia esistente con la Regione e i ministeri presenti il 5 luglio scorso quando sempre a Roma si è aperto l’iter per la cigs a Gioia Tauro, oggi, grazie all’iniziativa del presidente della Provincia Raffa, abbiamo appreso che nulla era stato fatto ancora e che bisogna verificare la fattibilità del contratto d’area che è strettamente legata alla volontà e alle disponibilità economiche dei ministri competenti".
"Un’altra cosa ci preoccupa, purtroppo, ed è l’aver registrato l’assenza alla riunione del neo vice ministro, del presidente della Regione Calabria e del presidente dell’Autorità Portuale che hanno avuto altri impegni forse più importanti, ma non vorremmo che fosse un segnale negativo. Speriamo - conclude Pronestì - invece che nella prossima riunione, fra 15 giorni, possano dare il giusto contributo che serve al territorio reggino e alla Piana per sconfiggere la crisi".
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