Varato il consuntivo 2010. Altri 6 mesi di proroga per Arssa e Afor in liquidazione, un altro anno per le normative territoriali sismiche
Reggio Calabria. Maggioranza & opposizione brillantemente divisi.
Perfino sulle sorti del porto di Gioia Tauro, su quell’ordine del giorno che doveva servire soltanto da catalizzatore rispetto al vertice romano con Governo e Medcenter già fissato per domani.
Questa è l’impressione che s’è ricavata dalla seduta di ieri del Consiglio regionale, apertasi con la nomina del pidiellino Gesuele Vilasi quale componente della Consulta per la cooperazione al posto dell’ex consigliere dello stesso gruppo Santi Zappalà.
Sul porto non sembrava impossibile arrivare a sintesi.
L’unica flebile differenza tra i due ordini del giorno sta nelle aspre contestazioni al governo Berlusconi da parte del centrosinistra e, a spaccare il capello, nella richiesta di accogliere in delegazione, domani, anche i sindaci di Gioia, Rosarno e San Ferdinando.
E poi scarsa partecipazione, interesse zero durante gli interventi, translucida assenza di portuali, sindacalisti, mondo delle imprese in un’Assemblea che, per parte della maggioranza (da Candeloro Imbalzano ad Alfonso Dattolo) è parsa rimettersi alla clemenza della corte, ritenendo quanto accaduto frutto della crisi internazionale e puntando forte sulle capacità di mediazione del governatore Peppe Scopelliti; quanto all’opposizione, stigmatizzare l’inerzia di un passato che però comprende appieno anche gli anni in cui il centrosinistra era al Governo, visto che persino la sacrosanta task force fortemente voluta dal premier Romano Prodi non produsse risultati di sorta.
E in effetti, con realismo, proprio questo ha detto Scopelliti nell’intervento conclusivo: che è dal ’95 ormai che la politica di ogni colore si disinteressa in modo assurdo di quello che potrebbe essere il traino dell’intero Mezzogiorno.
Aggiungendo che le chances imperniate sulla logistica non possono fare certo a meno del transhipment: gli attuali livelli di movimentazione-container ne sono, anzi, presupposto assoluto. Alla fine, però, sono stati votati due documenti distinti, e addio unità.
A margine, l’ormai consueta protesta degli stagisti: e stavolta il presidente della Giunta, in aula, li ha sferzati non poco («E tra un anno che farete, tornerete qui a chiedere altre proroghe? Lasciatevi dire – ha affermato Peppe Scopelliti – che se la Regione deve stipendiare persino i migliori laureati calabresi, non siamo messi bene»).
In aula, invece, varato (con polemiche sulla sua veridicità, da parte dell’opposizione, per il mega-avanzo da 4 miliardi di euro) il consuntivo 2010.
Ok ad altri capitoli “minori”: l’approvazione dei bilanci di Arcea e Ardis, l’ulteriore proroga per gli usi civici; di un semestre, del commissariamento di Arssa & Afor in liquidazione; di un anno, dell’entrata in vigore della pianificazione territoriale sismica.
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