Di seguito la nota del gruppo consiliare del PD al Comune di Villa San Giovanni con cui annuncia la presentazione della proposta di deliberazione con connessa richiesta di convocazione del Consiglio Comunale, finalizzata a revocare l’adesione del Comune di Villa San Giovanni all’Associazione dei Comuni dell’Area dello Stretto.
‘Il necessario approfondimento, seguito all’iniziativa da parte dell’attuale Presidente dell’Associazione, Roberto VIZZARI, di convocare una conferenza stampa sulla questione “Ponte sullo Stretto”, non ha fatto altro che confermare tutti i dubbi circa la legittimità che una “associazione non riconosciuta” possa non solo rappresentare ma addirittura sostituirsi ad Enti Locali soggetti alla disciplina pubblicistica.
Dall’esame dell’Atto Costitutivo e dell’oggetto sociale, infatti, emerge con estrema chiarezza l’incompatibilità della maggior parte delle attività sociali con compiti e funzioni per legge demandati agli Enti locali, soggetti ai vincoli di finanza pubblica al contrario di una associazione non riconosciuta e priva di personalità giuridica che così eluderebbe le norme restrittive imposte.
Sebbene formata da Sindaci, di fatto sarebbe come demandare ad un club privato lo svolgimento di alcune attività, finanziate con denaro pubblico.
Pur non rimanendo sorpresi dal fatto che buona parte dell’oggetto sociale sia “conforme” a quello dell’Associazione dei Comuni del Monferrato, quello che stupisce è che la tipologia giuridica non sia stata analogamente presa a riferimento, poiché quel tipo di associazione è fondata su normative regionali di riordino territoriale e di incentivazione delle forme associative dei comuni, derivanti dalla riforma del Titolo V della Costituzione.
Norme che – ammettendo la loro sopravvivenza anche dopo la copiosa attività legislativa degli ultimi tempi – sono contenute nella L.R. n. 15/2006 ma che non hanno illuminato il percorso dei promotori di questa iniziativa associativa che interpreta in modo riduttivo il ruolo degli Enti Locali
D’altro canto, la semplice mancanza di tutela delle minoranze rappresenta l’elemento più evidente di una violazione di principi ineludibili in un sistema democratico.
Tuttavia, al di la degli aspetti giuridici e formali che verranno illustrati nella proposta di deliberazione, ciò che appare preoccupante è l’esposizione alle possibili censure e contestazioni da parte della Corte dei Conti, con conseguente grave danno al Comune di Villa.
Questo, però, non significa che ci sia una nostra ostilità nei confronti delle legittime forme di cooperazione tra Comuni, tanto che, nella stessa deliberazione, proporremo di avviare una iniziativa politica per realizzare una Unione dei Comuni che, tra tutte, rappresenta la tipologia più idonea di associazione tra Comuni, prevista e tutelata dalla legge’.
IL GRUPPO CONSILIARE
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