Reggio Calabria. Dalle prime ore del mattino, ieri s’è subito capito che – malgrado il sit-in della Filt-Cgil – a Palazzo Campanella più che di trasporti tirava aria di scudi umani. Gli assessori e i consiglieri del centrodestra!, rispetto all’emergenza legalità (leggi: la deposizione nel processo “Meta” in cui l’ex capo del Ros di Reggio, colonnello Valerio Giardina, ha addebitato al Governatore Peppe Scopelliti di essere a capo di una lobby politico affaristico mafiosa alimentata dal clan De Stefano).
…Salta così la discussione su trasporti & infrastrutture… se tutto va bene se ne riparlerà giovedì alle 10, nella nuova riunione del Consiglio regionale.
Che, però, avrà inizio con un’informativa del Presidente ai consiglieri proprio sulle sue grane giudiziarie (senza successivo dibattito).
Alla “Giuditta Levato” per due ore si confrontano Scopelliti e consiglieri di maggioranza, sottosegretari e assessori della sua Giunta. Poi si torna in aula solo per far dire al capogruppo pidiellino Luigi Fedele che sarebbe meglio posticipare il nodo-trasporti a un momento di chiarezza sulle <gravi e infondate accuse> nei confronti del Governatore; un’esigenza avallata, da altro punto di vista, dal capogruppo del Pd Sandro Principe.
Nuova riunione (stavolta dei presidenti dei gruppi), nuove lungaggini: al rientro in aula, ci si limita ad aggiornare i lavori a 72 ore dopo.
Ma alcune ore dopo viene fuori il documento corale di solidarietà del centrodestra, che è un pugno a una parte delle forze dell’ordine & della magistratura…
I firmatari esprimono <piena fiducia> a Scopelliti, dichiarandosi <totalmente coinvolti nel processo di cambiamento> che il presidente della Regione starebbe ponendo in essere con un’azione <da sempre improntata al rispetto della legalità e al contrasto assoluto della criminalità organizzata>. Ma soprattutto, aggiungono dal centrodestra, <ciascuno di noi si sente colpito in prima persona dagli attacchi privi di fondamento indirizzati a Scopelliti. Ci riferiamo espressamente alla testimonianza del colonnello dei Carabinieri Valerio Giardina, resa venerdì scorso nell’ambito di un processo relativo a vicende passate che non hanno mai visto coinvolto il presidente Scopelliti e che appare orientata – si legge nella nota di solidarietà – a delegittimarne l’immagine e tutto ciò che la sua azione politico-amministrativa rappresenta>.
Accanto alla rivendicazione dei risultati che secondo le forze di centrodestra già sarebbero stati ottenuti, i politici di maggioranza aggiungono: <Se la politica continuerà a essere ingiustamente delegittimata, la speranza rischia di spegnersi per tutti>. Mentre occorrerebbe <consolidare> la ritenuta azione di rinnovamento in corso <sgombrando il campo da qualsiasi dubbio>.
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