Gli arbitri di serie A e serie B aderiscono alla campagna di ActionAid Italia ‘Operazione fame’
Reggio Calabria - Calcio in coppia con solidarietà. In campo al ‘Granillo’ di Reggio Calabria, infatti, non solo l’attesissima sfida di serie B tra Reggina e Torino ma anche la sfida più universale, quella che non si può perdere perché in palio c’è il benessere sociale e gli avversari sono la malnutrizione e la fame che oggi colpiscono un miliardo di esseri umani nel mondo.
Operazione Fame questa l’iniziativa promossa da ActionAid Italia, organizzazione non lucrativa di utilità sociale impegnata dal 1989 sul fronte della povertà con progetti e iniziative di sostegno ai paesi in difficoltà; un’iniziativa in collaborazione con l’Associazione Italiana Arbitri (AIA) in questa quindicesima giornata di campionato di serie B e dodicesima nella massima serie. Gli arbitri e i guardalinee, infatti, scendono in campo in tutta Italia con la maglietta rossa di Operazione Fame. Anche da Reggio Calabria, dunque, lanciato il messaggio di solidarietà contro l’esclusione sociale e le ingiustizie.
“La fame è una tragedia che causa più vittime di disastri naturali, malattie e guerre. Un’emergenza umanitaria fra le più gravi al mondo, frutto di politiche sbagliate che, però, possono essere cambiate”, ha dichiarato Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid Italia. “La collaborazione con l’AIA rappresenta un’importante segno di sensibilità e apertura del mondo del calcio verso questioni che, anche se ci sembrano lontane, riguardano tutti noi”, ha poi concluso lo stesso De Ponte.
Operazione Fame’ è la campagna con la quale ActionAid chiede a governi, istituzioni internazionali e imprese di cambiare quelle politiche ingiuste che producono fame, povertà e violazioni di diritti umani.
Milioni di bambini, donne e uomini nel Sud del mondo vivono in estrema povertà, ma con l’aiuto della comunità internazionale sarebbe possibile garantire loro un futuro migliore. Il contributo di ciascuno può certamente fare la differenza.
Non solo i tifosi e gli appassionati di calcio, ma tutti sono chiamati a partecipare attivamente alla campagna, contribuendo al progetto Milana in India, finalizzato a garantire la sicurezza alimentare di una comunità composta da 700 bambini al di sotto degli 11 anni, molti dei quali orfani a causa dell’HIV.
E allora in questa giornata di campionato, di scena lo sport non solo competizione perché la fame e i diritti, di certo, non sono un g
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