Il difensore amaranto ospite degli studi di RTV: “Qui anche la mia fidanzata si trova bene, ma a giugno non so se resterò. Intanto penso ai play-off”
Reggio Calabria - «Siamo sulla strada giusta, dobbiamo continuare con questa mentalità. Dovremo giocare sempre col coltello tra i denti, a partire da sabato contro l’Empoli e fino a che la matematica non ci dirà che siamo fuori dai play-off». Pochi concetti, ma chiari e decisi. Rispecchiano molto del carattere di Gabriele Angella, difensore della Reggina da poco più di un paio di settimane. Il giovane toscano è stato ospite della nostra trasmissione “FuoriGioco”, in onda ieri sera come ogni lunedì.
Concentrazione a mille per la sfida con l’Empoli, sabato al Granillo: «Questa sosta è servita soprattutto a mettere benzina nelle gambe. Bisogna preparare bene la gara con l’Empoli, senza guardare la classifica, perché sarà una partita tanto dura quanto difficile. L’Empoli è fatta di calciatori importanti. Dobbiamo metterli sotto, aggredirli e avere più fame. Dalla loro classifica si vede che qualcosa non funziona, però non si può giudicare, perché bisogna essere all’interno dello spogliatoio per dare giudizi. Per me sarà una gara particolare, visto che lì ho fatto tutta la trafila dalle giovanili. Empoli e Reggina si assomigliano come società: qui a Reggio ci sono molti giovani del vivaio, come in Toscana ».
Le pressioni non possono essere un alibi. Serve la mentalità per far bene: «La pressione c’è ovunque, in tutte le piazze, dove più dove meno. Noi siamo consapevoli di essere una buona squadra e vogliamo raggiungere il sesto posto. Dopo Padova ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti di dover cambiare regime, perchè la Reggina deve puntare a posizioni importanti. Dobbiamo continuare con il piglio mostrato con il Gubbio. In B contano sopratutto le motivazioni. Il campionato di B è lungo e non è semplice avere più continuità. Le forze mentali ci devono essere. La mentalità è una delle principali caratteristiche della promozione. Concorrenza spietata? Piuttosto, dobbiamo innanzitutto guardare a noi stessi. Dobbiamo cercare di portare a casa il risultato».
A pochi giorni dalla chiusura del calciomercato di riparazione, Angella era dato per accasato a Lecce, alla corte di Serse Cosmi. Poi il Presidente Foti è andato a cercare il giovane difensore e l’ha portato a Reggio. Costretto a venire in riva allo Stretto dalle circostanze o per “imposizioni” delle Società? «No. Sono sempre più convinto invece che Reggio sia la piazza giusta. Ho scelto con la testa – confessa Gabriele - Dopo gli infortuni che ho avuto, devo giocare. Andare a Lecce e rischiare di giocare poche partite non era la soluzione ideale. Voglio rimettermi in gioco qui. Ho una voglia di giocare terribile. Sono contento di essere venuto, poi a giugno si vedrà. Serie A? Devo sempre dimostrare di esserne all’altezza. Ogni anno un giocatore deve dimostrare il proprio valore. Ora io voglio fare bene a Reggio. Però, devo dire che mi ricordavo una piazza più calda. Spero che sabato ci possa essere più tifo. Sono le vittorie che creano l’entusiasmo e facendo avvicinare di più la gente alla squadra, permette di avere più gente allo stadio. L’impatto con la squadra è stato ottimo, sono tutti bravi ragazzi. Foti mi sembra una persona gentile. Mentre il mister Gregucci mi sembra preparato e grintoso, per carisma mi ricorda Aglietti ».
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