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Sposano la causa degli autotrasportatori 

Tir, a Gioia manifestano anche pescatori calabresi

Gioia Tauro (Reggio Calabria). Alcune decine di pescatori stanno manifestando pacificamente nella darsena del porto di Gioia Tauro dove sono attraccati i loro pescherecci. Sul posto sono presenti anche due rappresentanti dei trasportatori che stanno attuando un presidio sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria.

I manifestanti che provengono dalle marinerie di Bagnara Calabra, Gioia Tauro, Nicotera, Catanzaro Lido, Soverato e Roccella Jonica lamentano le difficoltà legate al caro gasolio e gli interventi sulla carta licenza a punti.

Una delegazione di pescatori ha incontrato il comandante della Capitaneria di porto di Gioia Tauro Diego Tomat al quale hanno illustrato i problemi che vive la categoria. "Aspettiamo gli esiti dell’incontro in corso a Roma - afferma uno dei manifestanti - per poi decidere eventuali altre azioni di lotta".

E’ quella messa in atto a Gioia, infatti, una delle tante manifestazione parallele a quella che in queste ore centinaia di pescatori provenienti da tutta Italia, molti dei quali con indosso giubbotti arancioni di salvataggio, stanno attuando nella Capitale, dinnanzi a Montecitorio, sede della Camera dei Deputati. Oltre al caro carburante, i pescatori dicono no a Licenza a punti e giornale di bordo imposti dalla Comunità Europea.

Mercoledì 25 gennaio 2012