Al Pantano di Saline la seconda edizione di “Incontriamo l’avifauna del Pantano”

Autore Giorgia Rieto | sab, 29 ago 2026 16:22 | Pantano Saline-Joniche

Iniziativa organizzata dal WWF per promuovere la conoscenza e la tutela di un’importante area naturalistica del territorio

Al Pantano di Saline si è svolta la seconda edizione dell’appuntamento “Incontriamo l’avifauna del Pantano”, iniziativa organizzata dal WWF per promuovere la conoscenza e la tutela di un’importante area naturalistica del territorio.

Ai microfoni di ReggioTV, Caterina Frustraci, vicepresidente dell’O.A. WWF Reggio Calabria, ha sottolineato il valore ambientale del Pantano: «Il Pantano è patrimonio del WWF, un luogo frequentato dagli uccelli migratori e un ecosistema ricco, dove la natura si esprime in tutta la sua bellezza. Chiunque voglia conoscere meglio il territorio deve avvicinarsi per imparare a conoscerlo e apprezzarlo».

Sull’importanza dell’area per l’avifauna migratoria è intervenuto anche Piero Idone, attivista del WWF, evidenziando come il Pantano rappresenti un punto di sosta fondamentale per gli uccelli: «Il WWF concentra un’alta attenzione su quest’area perché i migratori trovano ristoro nei momenti in cui arrivano in Calabria e quando rientrano verso l’Africa. Hanno dunque bisogno di fermarsi e raccogliere le energie necessarie per proseguire il loro viaggio».

A porre l’accento sulla necessità di una maggiore tutela del territorio è stato Alberto Ziparo, coordinatore della rete Copatss: «Il territorio ha bisogno di essere risanato e non sopporta più opere impattanti che non rispettano le regole degli statuti ecopaesaggistici. In tutto il mondo esiste questo problema: basta vedere cosa è accaduto recentemente in Nepal. In Calabria e in Sicilia la questione è particolarmente delicata perché siamo tra due regioni fortemente esposte ai cambiamenti climatici. Abbiamo visto anche questo inverno cosa è accaduto».

Il tema della tutela del patrimonio culturale è stato affrontato da Amilcare Mollica, esperto di cultura calabrese, che ha illustrato una sua proposta: «La mia idea è quella di ripristinare i volti di questi personaggi storici, in modo da recuperare e valorizzare la cultura calabrese, tutelando allo stesso tempo il territorio».

Infine, Francesco Manti, del Laboratorio territoriale Condofuri-San Lorenzo, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una strategia nazionale per affrontare le emergenze ambientali: «Ci vorrebbe una politica nazionale per comprendere le spese necessarie ad affrontare emergenze come l’erosione e il dissesto idrogeologico. C’è una corsa alle rinnovabili, ma anche un dissesto che provoca inestetismi paesaggistici».

L’iniziativa al Pantano di Saline si conferma così un momento di confronto sulla tutela dell’ambiente, sulla salvaguardia dell’avifauna migratoria e sulla necessità di preservare il patrimonio naturalistico e culturale del territorio calabrese.


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