Presentato il progetto dedicato all’avifauna del bosco vetusto. Tra le specie censite anche la balia dal collare e il picchio nero
Un bosco che canta, vive e racconta la straordinaria biodiversità della Sila attraverso i suoi abitanti alati. È questo il cuore dello studio dedicato all’avifauna, presentato presso il Casino Mollo nella Riserva di Fallistro, dal titolo “Un bosco che canta”.
A fare il punto nel servizio andato in onda su ReggioTv è stato Dario Rondinella, che ha intervistato Gianluca Congi, vicepresidente della Società Ornitologica Italiana, e Simona Lo Bianco del FAI.
"Sono dati veramente unici. In questo magnifico bosco mediterraneo nidificano la balia dal collare e il picchio nero, specie importantissime per la biodiversità forestale. Vivono qui perché è un luogo unico, un bosco vetusto", ha spiegato Congi.
Lo studio ha preso in esame anche le aree circostanti: "La presenza di circa 40 mila visitatori all’anno non ha disturbato questa fauna. Abbiamo trovato dei nidi lungo i percorsi frequentati dalle persone. Questo dimostra che una gestione in chiave ecologica di luoghi così preziosi può far convivere tranquillamente gli uccelli e le persone".
Per Simona Lo Bianco, si tratta di un progetto che va oltre la ricerca scientifica: "Non è soltanto una pubblicazione, ma un vero progetto di ricerca e conoscenza. E senza conoscenza non si può proteggere».
"Attraverso questo libro siamo in grado di raccontare una biodiversità che viene tutelata e mantenuta, nonostante tutte le attività che portiamo avanti come FAI. È la dimostrazione che ciò che facciamo avviene nel rispetto e nella cura del luogo in cui ci troviamo", ha concluso.