UniDa, docenti di italiano: "Crisi finanziaria generata da chi reclama di tornare alla governance dell’Università"

Autore Redazione Web | sab, 04 gen 2025 13:11 | Docenti Dantealighieri Università

All'interno degli ambienti universitari si respira un'aria sempre più pesante

"I docenti della Scuola Superiore di italiano per stranieri condividono i contenuti del comunicato del personale non docente. La crisi finanziaria dell’Ateneo, conclamata nel gennaio di due anni fa, è stata determinata da decenni di gestione di chi oggi reclama di tornare alla governance dell’Università".

E' quanto si apprende in una nota stampa del Prof. Paolo Minuto (Coordinatore F.F. Scuola di lingua e cultura italiana per stranieri Unidarc-Cecol) e sottoscritta dai docenti a maggioranza assoluta.

"Ma sono stati i lavoratori, docenti e non docenti, che l’hanno salvata, applicando dei criteri gestionali che sempre sono stati proposti ma mai applicati da chi oggi parla di rilancio chiedendo di nuovo le poltrone che occupava prima. La Società Dante Alighieri, il comune di Reggio Calabria, la città Metropolitana e la Camera di Commercio costituivano il Consorzio in qualità di promotore per l’Università - si legge nella nota - . Il Promotore, per gli Atenei non statali, ha l’obbligo di assicurare il funzionamento dell’istituzione garantendogli le risorse finanziarie di cui ha bisogno. Sarebbe bastato un anno di inadempienza per decadere, invece ci sono voluti dieci anni senza versare un euro, tollerati da chi era ai vertici e oggi ancora tarda a chiedere scusa, e una crisi che avrebbe chiuso qualsiasi azienda. Sono scappati tutti due anni fa, ora che l’abbiamo salvata tornano alla carica costituendo un CdA illegale, molto più che illegittimo, per provare a ricominciare a gestire i soldi prodotti dal lavoro dei dipendenti. CdA peraltro nominato da un’assemblea del Consorzio convocata illegalmente".

"L’Università è degli studenti e di chi ci lavora, docente e non docente, e il finanziatore Promotore è AIB. L’Università, ovviamente resta a Reggio ed è un’Università per stranieri - prosegue la nota -. Chi stava prima ai vertici aveva adottato il nome Università Internazionale Dante Alighieri, senza per questo abbandonare la definizione di Università per Stranieri. Oggi cambia il nome dopo Università Internazionale. Nessuna novità sostanziale dunque. Il nuovo Statuto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 20 dicembre, nessun comunicato stampa del Ministero può cancellarlo o sospenderlo. Il resto sono chiacchiere che la città si risparmierebbe volentieri. Chi ha dilapidato i soldi prodotti dai lavoratori non può tornare al comando dell’Ateneo, tantomeno gratis. Che siano due cordate apparentemente una contro l’altra poco cambia, erano insieme e ci hanno quasi chiusi, adesso si rassegnino e rispondano della loro malagestio, magari" - conclude la nota.

Aggiornamenti e notizie