(di Chiara Venuto)
Per il Ponte sullo Stretto parte la corsa verso l'apertura dei cantieri, entro la fine dell'anno. La copertura finanziaria c'è: è stata completata con l'ultima manovra, che ha aggiunto il miliardo e mezzo mancante nel Def 2024 (dove la spesa a progetto ultimato era già stimata a 13,5 miliardi). La Commissione di Valutazione di impatto ambientale ha poi dato l'ok e la Conferenza dei Servizi si è conclusa all'antivigilia di Natale.
L'ultimo tassello a mancare è il progetto definitivo con il piano economico-finanziario, che però è in preparazione. E con tutto questo in mano, infine, toccherà al Cipess - il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile presieduto dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni - dare la propria approvazione definitiva. Un semaforo verde che, come ha anticipato qualche giorno fa il vicepremier Matteo Salvini, dovrebbe arrivare "tra gennaio e febbraio". Sarà dunque un inizio di 2025 decisivo per il futuro dell'opera. E non solo per via del Cipess.