Gli Assistenti educativi nelle scuole della provincia di Reggio Calabria sul piede di guerra contro il dimezzamento delle loro prestazioni

Autore Redazione Web | lun, 20 gen 2025 12:02 | Scuola Reggio-Calabria Assistenti-Educativi

Allo stato attuale, la retribuzione di un assistente si aggira sui 400 euro a fronte di un di un impegno lavorativo serio e complesso

Nella scuole della provincia di Reggio Calabria, un vero e proprio malcontento sta serpeggiando tra coloro che operano per assicurare il diritto allo studio e l’assistenza educativa agli allievi affetti da disabilità e in condizione di fragilità. Parliamo degli assistenti educativi e della novità che sta allarmato gli operatori che da gennaio 2025 subiscono un dimezzamento delle ore ad essi attribuiti pari al 50%.Le ragioni di tale ridimensionamento retributivo risiedono in un DPCM relativo all’anno 2024/2025 pubblicato lo scorso 14 novembre, dopo l’emanazione delle prime istruzioni operative per il periodo settembre-dicembre dettate da circolare, per assicurare l’avvio dell’anno scolastico. Il DPCM del 14 novembre regolamenta l’importo delle risorse destinate alle attività svolte dagli assistenti educativi della Città Metropolitana di Reggio Calabria previsto per i servizi di assistenza per l’autonomia delle scuole, quantificato in €. 1.651.873,11 che con una nota del 2 dicembre 2024, al fine di quantificare preventivamente la spesa, richiedeva alle scuole del territorio la trasmissione di una scheda previsionale, successivamente sollecitata ai primi di gennaio 2025. Ad oggi non tutte le scuole hanno ancora trasmesso la rendicontazione, e nell’attesa di quantificare le risorse economiche per l’intero periodo gennaio-giugno 2025, la Metrocity ha fornito le opportune indicazioni operative sulla base della consistenza dell’importo assegnato all’Ente,relativamente al periodo gennaio-marzo 2025 secondo le disposizioni trasmesse. Gli assistenti educativi e alla comunicazione, recita la circolare di Palazzo Alvaro, potranno essere contrattualizzati per il periodo gennaio-marzo 2025, mentre viene sollecitata la rendicontazione delle somme degli assistenti educativi stessi per il periodo settembre-dicembre 2024, al fine di procedere celermente alla liquidazione delle risorse e quantificare le somme rimaste, detratti i pagamenti, necessarie per coprire l’intero anno scolastico.Il successivo ed ultimo trimestre aprile-giugno sarà oggetto di ulteriore circolare operativa, sulla base del consuntivo di spesa relativo al periodo settembre-dicembre 2024. Occorre sottolineare che il compito degli assistenti educativi previsto dall’art.13 della L 104/92 non è facile né tantomeno scontato, considerando che svolgono diverse e delicate funzioni all’interno delle classi e che la loro collaborazione risulta essere in moltissimi casi fortemente d’aiuto e di supporto ai docenti. Tra le varie funzioni ricordiamo la collaborazione con il personale docente per favorire la piena inclusione degli studenti a loro affidati,la vigilanza sugli alunni della scuola durante la mensa nonché in occasione di uscite e viaggi d’istruzione, della loro accoglienza in ingresso e dell’attesa da e per i servizi di trasporto pubblico e scolastico. Per non parlare di quando in periodi di assenza temporanea degli alunni seguiti, prestano assistenza ad altri alunni della scuola. Alla luce di quanto esposto rimane il rammarico per il ridimensionamento delle loro prestazioni che comporta un importante taglio retributivo rispetto alla già esigua remunerazione a prestazione intera. Allo stato attuale, la retribuzione di un assistente si aggira sui 400 euro a fronte di un di un impegno lavorativo comunque serio e complesso, anche se dimezzato in termini di ore. C’è da auspicare un una veloce soluzione della questione per un ripristino dello status quo, ma c’è anche da domandarsi se il pagamento di queste figure professionali ad orario completo, sia in linea con i dettami costituzionali esposti nell’art. 36 della nostra Costituzione.

 Raffaella Imbrìaco


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