Circolo Pd Villa San Giovanni: "E' l'Opera dei decreti che hanno abolito il dibattito pubblico e criminalizzato la protesta"

Autore Redazione Web | gio, 23 gen 2025 08:45 | Ponte Salvini Dem Musolino

Sempre più incandescente il dibattito politico sulla fattibilità del Ponte

"Questa riflessione di Lorenzo Micari, politico villese di centrodestra, rappresenta bene la posizione ideologica dei favorevoli alla Grande Opera (https://www.facebook.com/share/p/18STtEGCqi/). E' un pensiero che ha ad oggetto il 'Ponte in sè', un Ponte sullo Stretto astratto, 'disincarnato', con le sue fantasiose ricadute di crescita e sviluppo. Con ciò voglio dire che seguire questo approccio è un apprezzabile esercizio retorico, ma nulla più".

Ad affermarlo in una nota stampa Enzo Musolino, Segretario cittadino Circolo "T. Giordano" del Partito Democratico di Villa San Giovanni.

"In realtà, infatti, il 'Ponte in sè', il Ponte astratto non esiste. Esiste 'questo' Ponte che è sempre lo stesso, con il medesimo progetto pieno di falle ed errori, transitato da Berlusconi a Salvini. E' un Ponte, la cui società committente deve dare ancora risposte e ottemperanza alle prescrizioni tecniche e ambientali che ne minano la fattibilità e la sostenibilità.

E' il Ponte di un appalto bocciato e redivivo grazie a una 'leggina' che ha moltiplicato a dismisura i costi, in spregio delle norme europee sugli appalti" - dichiara Enzo Musolino. 

"E' il Ponte dal 'franco navigabile' ridotto che costituisce un ostacolo per le grandi navi e che affosserà il Porto di Gioia Tauro; è l'opera priva di un preciso piano di cantierizzazione, senza analisi sui rischi per la salute di una Città - Villa San Giovanni -  destinata a diventare la città sotto il Ponte. E' il Ponte degli 'espropriandi' senza casa e futuro, in balia degli eventi e privi - già oggi - delle indennità dovute per l'apposizione dei vincoli che ne hanno deprezzato le proprietà" - argomenta amaramente il segretario del circolo cittadino.

"E' l'Opera del piano esecutivo per stralci funzionali (prodromici all'incompiuta), dei decreti che hanno abolito il dibattito pubblico e criminalizzato la protesta. E' il Ponte  delle risorse sottratte ai Fondi di Coesione di Calabria e Sicilia - aggiunge - .E' il Ponte inutile che rappresenta una bandierina politica per la Lega Nord di Salvini. E' su 'questo' Ponte imposto, concreto, terribile nei suoi enormi limiti, che si misurano il ricorso al TAR, gli esposti in Procura, le denunce all'Anac e all'Autorità Garante per la tutela della Concorrenza e del Mercato. 

Tutto il resto è un sogno distopico travestito con la cartapesta dell'illusione teatrale" - conclude sarcasticamente il rappresentante del circolo dem.


Aggiornamenti e notizie