Asp Reggio Calabria, interrogazione di Baldino sui bilanci approvati: "Gravissimo, conti basati sul sentito dire"

Autore Redazione Web | gio, 30 gen 2025 19:00 | Baldino Interrogazione Bilanci Aspreggiocalabria

La denuncia della deputata Movimento 5 Stelle

"Se il commissario Roberto Occhiuto non avesse ancora annullato l'approvazione alla rinfusa di nove bilanci dell'Asp di Reggio Calabria, avvenuta in silenzio nel periodo natalizio, la direzione generale dell'azienda dovrebbe revocarli al più presto".

Lo sostiene, in una nota, la deputata M5S Vittoria Baldino, che sull'argomento ha presentato un'interrogazione ai ministri dell'Economia e della Salute, denunciando le modalità di ricostruzione dei conti dell'Asp di Reggio Calabria relativi agli anni dal 2013 al 2021, "in sostanza – riassume la parlamentare – alquanto basate sul sentito dire, quindi senza i necessari documenti, a quanto pare irreperibili". "In Calabria, è ancora viva – attacca Baldino – la tradizione dei bilanci orali, causa del disavanzo mostruoso e incontrollato di 2,2 miliardi di euro che portò al Piano di rientro e poi al commissariamento della Sanità regionale. Dalla lettura delle recenti deliberazioni aziendali di approvazione dei bilanci dell'Asp di Reggio Calabria, emerge che sono state seguite logiche e prassi improprie e irrituali, certificate dalle precisazioni metodologiche contenute negli stessi atti". "Come si fa – domanda l'esponente dei Cinque Stelle – ad approvare dei bilanci pubblici sulla scorta di deduzioni, come avvenuto nel caso in questione? L'Asp di Reggio Calabria aveva già subìto la vicenda dei ripetuti pagamenti delle stesse fatture a fornitori privati. Sembra che quella storia non sia servita da lezione né a cambiare le cose, cioè ad accertare conti e debiti in maniera oggettiva, certa e definitiva". "I ministeri vigilanti hanno il dovere di trovare una soluzione concreta, non più rinviabile, e al commissario Occhiuto tocca sollecitarla, credo anche per fare luce sui conti dell'Asp di Cosenza. Qui – conclude – Baldino è in gioco il futuro della Sanità calabrese e il sacrosanto diritto alla salute dei cittadini".

Di seguito, riportiamo, il testo integrale dell'interrogazione sui bilanci approvati: 

"Baldino, Al Ministro della Salute e al Ministro dell’Economia e delle Finanze, per sapere – premesso che:

Dall’anno 2010 la Calabria è commissariata per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi sanitari regionali e allo stato il presidente pro tempore della regione ne è il commissario ad acta;

la dottoressa Lucia Di Furia, direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria, ha recentemente approvato nove bilanci aziendali pendenti, relativi agli anni dal 2013 al 2021, su cui non è mai stata fatta luce per l’annosa mancanza di dati contabili certi, problema già oggetto di molti servizi giornalistici;

detta approvazione è avvenuta con il supporto dell’advisor KPMG, la stessa società che, come figura a pagina 26 della sentenza n. 211/2023 della Corte dei conti della Calabria, entrò in gioco, per le proprie competenze, nella transazione tra l’Asp di Reggio Calabria e uno studio radiologico locale, il cui rappresentante fu ivi condannato per danno erariale di oltre 4 milioni di euro per importi non dovuti ma versati dall’Azienda sanitaria medesima;

alla pagina 5 delle deliberazioni aziendali relative all’approvazione dei suddetti bilanci, figura che l’analisi di Kpmg «è stata integrata con il confronto tra i dati di sintesi ed il dettaglio analitico dei bilanci aziendali ed extra contabili forniti dall’Azienda», «laddove è stato possibile»;

ivi, a pagina 6, si riporta di una «valorizzazione di eventi, fatti e documenti (extracontabili), ovvero non ancora rilevati in contabilità, laddove l’Azienda ha fornito gli elementi e i documenti per individuare e quantificare uno specifico fatto aziendale»;

nella succitata pagina si legge che, «coerentemente con la metodologia di analisi condivisa, sono stati messi a confronto i saldi patrimoniali trasmessi attraverso il sistema NSIS (modelli SP) con i valori patrimoniali desunti dalle risultanze aziendali estratte dal sistema AS400 per gli anni 2013-2020 e «i nuovi conti patrimoniali sul sistema SEC-SISR»

ivi si aggiunge che, «per quanto riguarda la gestione di alcune voci patrimoniali all’interno del valore del modello SP, che non riscontravano specifiche evidenze nel sistema SEC-SISR» e, «ad ulteriore riscontro, sono stati richiesti documenti storici, archiviati da prodotti di terze parti, utili ad una più puntuale finalizzazione del saldo di esercizio». 

«a differenza di quanto atteso, tuttavia, non è stato possibile – è ivi precisato – indagare con l’Azienda le differenze tra le due fonti e, pertanto, individuare le poste per la definizione dei saldi a Stato Patrimoniale»:

non è stato possibile, è ivi formalizzato, «argomentare e dirigere gli approfondimenti, rendendo complessa ogni indagine sulle possibili rettifiche o riclassifiche da operare», per cui «la sola analisi dei mastrini contabili non è risultata conclusiva ed esaustiva»;

infine, è scritto alla successiva pagina 7, «non è possibile escludere che, a seguito di ulteriori analisi, del reperimento di ulteriore documentazione e dell’acquisizione di ulteriori elementi sulle modalità di individuazione e quantificazione di fatti 'extracontabili', sia possibile effettuare una più puntuale analisi dello Stato Patrimoniale»;

di fatto, i suddetti bilanci sono stati approvati dal direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria nell’assoluta mancanza di certezze contabili e sulla base delle ricostruzioni dell’advisor Kpmg, esterno alla pubblica amministrazione;

come, anche per il tramite del commissario ad acta, i ministri interrogati intendano affrontare il problema, nei fatti irrisolto, della ricognizione contabile attendibile circa i bilanci di cui in premessa;

se non ritengano di assumere iniziative ulteriori, e nel caso quali, per la risoluzione del suddetto problema, stante la notoria irreperibilità di dati contabili certi in ordine ai bilanci dell’Asp di Reggio Calabria relativi agli anni dal 2013 al 2021".

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