Aule prive di riscaldamento, la rappresentante dei genitori replica alla dirigente: "Tutelare l’attività didattica ed il benessere della comunità studentesca"

Autore Redazione Web | sab, 01 feb 2025 11:54 | Scuola Adriana-Labate Catia-Gattuso Riscaldamenti Reggio Calabria

La replica della rappresentante di alcuni gruppi di genitori dell'Istituto Galluppi-Collodi-Bevacqua-Alvaro-Giudice Scopelliti alla dirigente scolastica 

Arriva la replica di Catia Gattuso, rappresentante di alcuni gruppi di genitori dell'Istituto ex Larizza relativa alla querelle riscaldamenti all'interno del plesso scolastico.

Nella giornata di ieri ai nostri microfoni, la dirigente dell'Ic Galluppi-Collodi-Bevacqua-Alvaro-Giudice Scopelliti, Adriana Labate, ha chiarito la situazione, parlando di alcune strumentalizzazioni sulla questione.

ReggioTv pubblica puntuale la replica della signora Gattuso:

Sono Catia Gattuso, madre e rappresentante di classe della 1^C secondaria dell'IC Galluppi Collodi Bevacqua Alvaro Scopelliti e, a seguito di alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa da parte della DS Adriana Labate, Indirizzate chiaramente alla mia persona; ritengo doveroso, a mia tutela, smentirle punto per punto. 

A margine di un incontro svoltosi presso Palazzo San Giorgio tra la DS, alcuni rappresentanti d’istituto dei genitori e i rappresentanti dell'Amministrazione comunale, la dirigente scolastica ha creduto bene di screditarmi, in quanto rea di avere portato a conoscenza della città le difficoltà a cui le alunne e gli alunni dell’istituto Galluppi Collodi Bevacqua Alvaro Scopelliti sono dovuti andare incontro a causa della mancanza di riscaldamento all’interno del plesso scolastico Scopelliti (già Larizza).

Come riportato nel virgolettato dell’articolo pubblicato il 31 gennaio da Strettoweb si legge: "[...]Quindi è stato lanciato un allarme esagerato, nelle passate settimane, partito da un singolo genitore che non solo si è qualificato, affermando il falso, quale rappresentante di tutti i genitori dell’Istituto ma ha parlato di studenti che fanno lezione con le coperte e con le borse dell’acqua calda come se si trattasse di una condizione diffusa ed oggettiva; cosa che non corrisponde al vero, almeno per quanto riguarda la stragrande maggioranza dell’utenza scolastica”

La professoressa Labate si riferisce ad alcuni articoli pubblicati in data 11 gennaio 2025 in cui la sottoscritta non si è dichiarata quale "rappresentante di tutti I genitori", ma come rappresentante di classe e, al massimo, portavoce di alcuni genitori. Questo lo si può facilmente evincere da alcuni passaggi estrapolati dai singoli articoli, di cui riporto le parti a cui  la dirigente ha dato libera interpretazione. 

- Reggio today

"come ci spiega Catia Gattuso, rappresentante di classe"

- Fatto Quotidiano

"a nome di altri genitori lancia un appello"

- Reggio tv

"signora Catia Gattuso, rappresentante dei genitori degli studenti"

Comprendo perfettamente i timori che hanno spinto la DS a distorcere la verità da me descritta: febbraio è il mese in cui molti genitori sono chiamati a decidere e a scegliere l’istituto scolastico più idoneo per intraprendere o per far proseguire gli studi del proprio figlio o della propria figlia ed ha temuto che quegli articoli potessero in qualche modo incidere negativamente sul numero delle nuove iscrizioni. 

La DS però ha trascurato un particolare e cioè che la responsabilità delle strutture scolastiche è in capo al Comune o alla Città Metropolitana per gli istituti superiori, per cui mi sarei aspettata che lei si facesse promotrice, al nostro fianco, di un incontro fattivo, proprio per tutelare l’attività didattica e sopratutto il benessere della comunità studentesca. 

E per togliere ogni dubbio a chiunque pensasse di potermi strumentalizzare per piccole schermaglie politiche, sgombero subito il campo da ogni cattivo pensiero: ho agito solo ed esclusivamente nell’interesse delle alunne e degli alunni e ho scelto da subito la strada del dialogo, a partire dall’assessora Briante che si è resa da subito comprensiva e disponibile. 

E aggiungo che la stessa Ds mi ha raggiunto telefonicamente per pretendere una smentita rispetto le dichiarazioni fatte e che alcuni rappresentanti hanno creduto bene di sostenere la “verità” più comoda e che li avrebbe portati ad escludere qualsiasi conflitto con la DS.

Tanto mi era dovuto.

Catia Gattuso




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