Reggio Calabria ricorda le vittime delle foibe

Autore Redazione Web | lun, 10 feb 2025 11:03 | Foibe Reggio Calabria

Un "Presente" roboante e gli applausi appassionati hanno sigillato questo significativo momento

Circa un centinaio di persone, nel pomeriggio di ieri, si è riunito a Piazza San Giorgio per il consueto corteo in onore dei Martiri delle foibe organizzato dal Comitato 10 Febbraio. Un'iniziativa che, nel corso degli ultimi anni, ha ottenuto maggior consenso e partecipazione: segnali di una consapevolezza civica contrapposta al silenzio e alla propaganda negazionista delle istituzioni locali.

A Reggio Calabria, infatti, il genocidio e l'esodo di istriani, fiumani e dalmati costituiscono un tabù ideologico per il palazzo.

Tale condotta ha spianato la strada ai vandali che, nell'arco di pochi mesi, hanno prima insozzato con la "A" di anarchia e poi distrutto la targa intitolata a Norma Cossetto, con ulteriore vilipendio scritto. Lo spostamento dall'area sacra Griso-Laboccetta ad un sottoscala adiacente ha chiaramente reso la suddetta targa un obiettivo più vulnerabile e appetibile ai malfattori, motivati inoltre dagli eventi del Comune e della Città Metropolitana, tra i quali figura l'invito a Eric Gobetti, storico che non si limita a negare un dramma tanto grave, ma si prodiga nell'apologia della Jugoslavia titina.

I governanti hanno cercato di mettere una pezza - prendendo troppo alla lettera il detto - installando una nuova targa, minuscola e nascosta sempre presso il sottoscala.

Alla commemorazione, nessun esponente dell'amministrazione comunale si è fatto vivo e nessun omaggio istituzionale - neanche un fiore - è stato presentato al cospetto delle vittime. Addirittura nessuna disposizione di lasciare libero il sito che, al culmine della manifestazione, era ingombrato da macchine parcheggiate. Una mancanza di rispetto verso i defunti, verso gli esuli che dimorano da cinquant'anni in territorio reggino, come rileva Antonino Marcianò, responsabile del Comitato 10 Febbraio di Reggio Calabria.

Sotto una pioggia battente, Marcianò denuncia il tentativo da parte del Comune di pulirsi la coscienza e promuovere l'idea di dedicare ai Martiri delle Foibe un monumento. Al discorso si è aggiunto il ricordo di Lidia Murgia, scomparsa il 29 novembre scorso senza aver visto alcuna intitolazione degna alla memoria dei propri conterranei. La proposta di dedicare loro una scalinata di fianco all'area sacra - rammenta Marcianò - è rimasta bloccata al settore toponomastica. Volontariamente, sottinteso.

Gli ultimi episodi - aggiunge - e una unione più salda attorno alla vicenda hanno sollevato la necessità di fondare un sito di maggior rilievo.

Un "Presente" roboante e gli applausi appassionati hanno sigillato questo significativo momento.

Una dimostrazione di cambiamento, da parte della cittadinanza, è manifesta. Numerosi cittadini di passaggio, prima dell'inizio del corteo, si sono soffermati a chiedere dell'iniziativa e delle precisazioni tematiche. Da sottolineare una folta presenza giovanile e un incremento dell'interesse legato alla tragedia storica e umana.

Sempre più scollata, invece, la politica tradizionale, sepolta dai compromessi e dalla muffa.

Aggiornamenti e notizie