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Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione giunta alla nostra redazione in merito ai lavori di riqualificazione nella zona nord della città.
“Qualche giorno fa tutta la stampa reggina dava la notizia dell'avvio dei lavori di riqualificazione dei viali alberati nella zona nord della città.
Nel comunicato diramato dal Comune si afferma che "l'intervento mira alla riqualificazione del patrimonio arboreo cittadino attraverso la sostituzione delle piante malate o morte con nuove specie arboree più adatte all’ambiente urbano".
Insomma un bel progetto ecologico dal costo di €800.000 che avrebbe dovuto valorizzare il verde già esistente, sostituendo esclusivamente le piante morte o malate.
Ebbene, con grande sorpresa, l'amministrazione ha dato il via a un vero e proprio scempio ambientale, iniziando da via Antonio Nicola Manfroce (parallelo al Viale della Libertà). I cittadini hanno assistito increduli all'abbattimento e alla sradicamento di ben nove alberi adulti, sani e rigogliosi che da quasi un secolo arricchivano il nostro patrimonio verde.
Al loro posto, sono stati piantati giovanissimi ed assai esili alberelli, incapaci di compensare in alcun modo la perdita dei benefici ambientali.
Bisognerebbe far luce su questa vicenda, chiedendo conto all'amministrazione di questo scempio. I cittadini hanno il diritto di sapere perché il loro patrimonio verde viene distrutto in questo modo.
Si segnala, infine, che proprio l'anno scorso il Consiglio regionale della Calabria approvava una legge "in materia di valorizzazione delle aree verdi e delle formazioni vegetali in ambito urbano" (L. regionale n. 7 del 2024), con la quale si proibisce l'abbattimento degli alberi se non per una serie assai stringente di casi, tassativamente previsti (art. 7, comma 4).
Prima che i lavori continuino, producendo danni irreversibili, sarebbe bene attenzionare all'opinione pubblica la vicenda.
Occhi puntati su via Enotria, dove nei prossimi giorni, una serie di alberi secolari analoghi a quelli sradicati potrebbero fare la stessa ignobile fine”.