L'incontro tenuto tra Pat Porpiglia, Antonino Cotroneo, Pino Sergi e il coordinatore del concorso “Poesia per la Pace”, Giovanni Suraci
In un incontro tra i poeti di San Roberto; Fiumara di Muro e Catona, rappresentati da Pat. Porpiglia Antonino Cotroneo, Pino Sergi e il coordinatore del concorso “Poesia per la Pace”, Giovanni Suraci, è stato tracciato il programma futuro per sostenere i fermenti culturali presenti nel territorio. Tra gli argomenti che sono stati affrontati non si poteva sottacere la delusione per la mancata nomina di Reggio Calabria a “Capitale della cultura 2027”. Nel dibattito è emerso che i soggetti protagonisti della candidatura della nostra città all’importante competizione hanno dimostrato, aldilà dell’appartenenza partitica, una spiccata volontà di evidenziare la progressiva crescita culturale di Reggio Calabria, che negli anni ’70 aveva subito una pesante mortificazione con effetti devastanti per lo sviluppo sociale, economico e culturale della città e di tutto il comprensorio.
È opportuno adesso evitare di addentrarsi in analisi storiche che potrebbero creare divisioni e soffermarsi invece sulle due strade che si possono seguire: la prima è quella di avvitarsi sul vittimismo e del piangersi addosso cercando errori e incongruenze che riguardano la presentazione della candidatura, la seconda è quella di trarre gli aspetti positivi della realtà reggina per proseguire su un percorso difficile, ma entusiasmante. Le riunioni tra le tante Associazioni presenti in città hanno, infatti, dimostrato che la cultura ha un ruolo determinante per la crescita di un territorio e solo la sinergia tra Istituzioni, Associazioni culturali e cittadini offre la possibilità di andare avanti con l’orgoglio di sentirsi appartenenti ad una Comunità in crescita e che, ancora oggi, all’esterno è narrata in modo non corretto. L’incontro, dopo l’approvazione del calendario culturale, si è concluso con l’augurio che il patrimonio acquisito non vada disperso.