Le Organizzazioni Sindacali chiedono l'intervento del Prefetto
Le Organizzazioni Sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL PA, CONFSAL-UNSA e FLP proclamano - attraverso una nota stampa che riceviamo e pubblichiamo - lo stato di agitazione del personale della Dogana di Gioia Tauro.
"Le scriventi Organizzazioni Sindacali, a seguito delle Assemblee tenutesi in data 07/02/2025 e 20/02/2025, presso l’Ufficio Dogane di Gioia Tauro, aventi come Ordine del Giorno, rispettivamente, i seguenti argomenti:
- criticità emergenti dalla riorganizzazione territoriale;
- convocazioni delle parti sindacali per l’attivazione dello stato di agitazione.
Le Segreterie territoriali delle OO.SS. di cui sopra, hanno avuto mandato da parte dei dipendenti partecipanti alle Assemblee tenutesi presso l’Ufficio delle Dogane di Gioia Tauro, di proclamare lo stato di agitazione del personale per le gravi problematiche più volte trattate nei dibattiti relativamente ai citati punti dell’O.d.G. Soprattutto, le Assemblee hanno evidenziato in modo ineluttabile, forti perplessità e preoccupazioni in merito ai contenuti richiamati nella nuova riorganizzazione, come risultanti dai verbali appositamente redatti a conclusione degli incontri. In particolare, i lavoratori e la RSU, hanno più volte posto l’attenzione alle motivazioni che hanno indotto l’Agenzia a procedere ad una riforma incomprensibile, riguardante la realtà gioiese, ricercando le reali motivazioni per cui l’Amministrazione, deliberatamente rinuncia a riconoscere l’attuale ruolo del Porto di Gioia Tauro, voluto fino ad oggi a presidio della legalità.
Proseguendo, nei vari interventi, gli stessi hanno dimostrato forte perplessità e preoccupazione circa le fondate motivazioni per cui una struttura strategica per il sistema Paese, verrebbe inopinatamente smantellata e conseguentemente degradata, a cui di converso vengono attribuiti ulteriori compiti (Accise e Giochi) e nuove competenze sui territori limitrofi (Provincia di Vibo Valentia, Rosarno e San Ferdinando), attualmente di competenza dell’Ufficio delle Dogane di Reggio Calabria. I lavoratori, consapevoli che la predetta riforma in fieri, elaborata, per altro, con il supporto di algoritmi, non può trovare il loro consenso visto che una struttura cosi’ complessa da tutti riconosciuta strategica anche per i notevoli risultati di eccellenza, possa subire una metamorfosi che coinvolgerebbe l’attuale esiguo organico operante, con l’aggravio di ulteriori obiettivi oltremodo gravosi che andrebbero ad incidere negativamente sulla difficile e complessa attività attualmente svolta in ambito portuale.
Ennesima beffa, perpetrata a danno della struttura attualmente operante, che pur dovendo garantire gli obiettivi primari assegnati e le specifiche e complesse attività correlate alla movimentazione delle merci internazionali, dovrebbe farsi carico di nuove attività esterne, da svolgere in territori anche viciniori, per i quali sarebbe necessario un congruo numero di personale debitamente formato. A fronte di tutto quanto rappresentato, la struttura Doganale invece di mantenere l’attuale prima fascia dirigenziale verrebbe penalizzata con l’attribuzione di ufficio Dirigenziale di seconda fascia. Pertanto, l’Assemblea considera il progetto 'una pura follia' che non trova nessun valido riscontro considerato, che fino ad oggi tutte le autorità competenti, la stampa, la politica e l’opinione pubblica in generale, riconoscono alla struttura portuale di Gioia, peculiarità e strategicità, dimostrata sul campo visti i notevoli risultati ottenuti anche come baluardo alla criminalità organizzata e ai traffici illeciti. Già nel febbraio 2024, le OO.SS. chiesero a gran voce un incontro con la Direzione Territoriale Calabria, per esprimere le forti preoccupazioni in merito al paventato nuovo assetto in itinere, producendo documenti a supporto delle necessità dei Lavoratori e del territorio, nella consapevolezza che la predetta riforma deve essere condivisa e partecipata ai Lavoratori e ai suoi rappresentanti Sindacali di livello territoriale.
Purtroppo, a tutt’oggi, le richieste avanzate non hanno avuto nessun esito! 3 Con l’approssimarsi della fase esecutiva, i Lavoratori dicono basta a questo modo di operare, perchè stanchi di sopportare gravosi e delicati oneri lavorativi, peraltro svolti in una realtà operativa particolare. Purtroppo, si constata che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sembra non accorgersi in alcun modo del ruolo svolto dall’unico vero presidio della legalità della realtà calabrese, visti anche i numerosi ed ottimi risultati conseguiti, salvo poi utilizzarlo per apparire nelle vetrine mediatiche nazionali ed internazionali! Alla luce di tutto quanto sopra evidenziato ed in ragione della piena condivisibilità delle preoccupazioni denunciate dai Lavoratori, considerato che l’Amministrazione nonostante il tempo trascorso, sia dal citato incontro con le OO.SS. che dallo svolgimento delle Assemblee, non ha manifestato alcuna vicinanza alle lamentele e preoccupazioni dei Lavoratori, si dà esecuzione alle richieste formulate dall’Assemblea del 20 febbraio c.a..
Pertanto, le scriventi OO.SS. con la presente annunciano la proclamazione dello stato di agitazione del personale in servizio presso l’Ufficio delle Dogane di Gioia Tauro, e si riservano di indire specifiche azioni di lotta, non escluso il ricorso allo sciopero con la conseguente sospensione delle attività ordinarie e straordinarie, ai sensi della legge 146/90, a difesa delle attuali prerogative professionali atte a mantenere la propria specificità che gli è stata conferita sin dalla sua istituzione e mai modificata, e che tutt’ora garantisce la legalità e la complessità del territorio. Invitano S.E. il Prefetto, cui la presente è indirizzata, ad esperire il tentativo di conciliazione previsto dalla normativa vigente. In attesa di cortese e doveroso riscontro, porgono distinti saluti".