Tubercolosi a Reggio Calabria: il direttore Giuffrida rassicura: "Situazione sotto controllo" [VIDEO]

Autore Giorgia Rieto | lun, 07 apr 2025 14:00 | Panella-Vallauri Tubercolosi Reggio Calabria

Accertato un solo contagio, situazione sotto controllo: avviati test sui contatti stretti. Le rassicurazioni del presidente della Società Italiana di Igiene della regione Calabria, Sandro Giuffrida

Ha destato una certa preoccupazione il caso di tubercolosi registratosi nei giorni scorsi a Reggio Calabria, dove un giovane studente dell’Istituto Panella-Vallauri è stato ricoverato al Grande Ospedale Metropolitano. A confermare la diagnosi è stata l’Azienda sanitaria, che ha immediatamente attivato le procedure previste in questi casi.

La dirigenza scolastica ha collaborato fin da subito con le autorità competenti, attivando il protocollo previsto per i casi di malattie infettive. Al momento, la situazione appare pienamente sotto controllo, come confermato da Sandro Giuffrida, presidente della Società Italiana di Igiene della regione Calabria.

"L’istituto scolastico sta collaborando in maniera emblematica e corretta", ha dichiarato Giuffrida. "L’allarmismo non è giustificato, perché la tubercolosi si trasmette con difficoltà: è necessario un contatto stretto e prolungato affinché avvenga il contagio."

I test sono già stati avviati su tutti i contatti stretti dello studente, in particolare i compagni di classe con cui ha recentemente partecipato a una gita scolastica. Gli studenti coinvolti sono stati sottoposti a esami specifici, che potranno essere eventualmente ripetuti a distanza di 2-3 mesi per confermare l’assenza di contagio.

"Siamo tranquilli. La possibilità di trasmissione è modesta, soprattutto tra ragazzi in buona salute", ha aggiunto Giuffrida. "Il rischio è leggermente maggiore solo in presenza di condizioni di immunodeficienza, ma al momento tutto è sotto controllo. Non è stato accertato alcun altro caso."

In caso di positività al test, ciò non implica automaticamente la presenza della malattia: saranno effettuati esami più approfonditi per confermare o escludere la diagnosi.

"La terapia per i soggetti positivi è semplice e si basa su comuni farmaci chemioterapici. Chiunque desideri essere controllato può rivolgersi al proprio medico di base per effettuare il test, anche su richiesta dei genitori." Le autorità sanitarie ribadiscono quindi che non vi è motivo di allarmarsi e che ogni misura è stata già attivata in modo tempestivo ed efficace.


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