Borse di studio, arrivano i fondi per gli studenti reggini: oltre 478 mila euro alla Mediterranea

Autore Redazione Web | mer, 09 apr 2025 18:36 | Mediterranea Diritto-Allo-Studio Regione-Calabria

La Regione Calabria garantisce la copertura integrale per l’anno accademico 2024/2025: fondi anche per gli idonei inizialmente esclusi

Un passo concreto verso il diritto allo studio per gli universitari calabresi, e in particolare per quelli reggini. Con il decreto dirigenziale n. 4335 del 26 marzo 2025, la Regione Calabria ha ufficializzato lo stanziamento di risorse straordinarie per garantire la copertura totale delle borse di studio per l’anno accademico 2024/2025.

Tra le somme ripartite agli Atenei calabresi, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria riceverà 478.670,10 euro, destinati agli studenti idonei che inizialmente erano rimasti esclusi per insufficienza di fondi.

Il provvedimento rientra nel Piano di azione “Competenze istruzione e formazione”, finanziato attraverso il Programma Regionale Calabria Fesr Fse+ 2021/2027 e in linea con l’obiettivo “Una Calabria più sociale”.

«Un concreto sostegno agli studenti calabresi – ha dichiarato l’assessore regionale al Sistema Universitario, Rosario Varì – per rendere effettivo il diritto allo studio e garantire pari opportunità a chi dimostra impegno e merito, ma è privo di mezzi economici».

L’investimento complessivo supera i 9,3 milioni di euro e coinvolge anche l’Università della Calabria (6,5 milioni) e l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro (2,2 milioni).

Le borse saranno erogate secondo gli importi minimi stabiliti dai decreti MUR n.317 e n.318 del 14 marzo 2024:

  • €7.015,90 per studenti fuori sede
  • €4.100,00 per studenti pendolari
  • €2.827,64 per studenti in sede

I criteri di accesso restano invariati: ISEE fino a €27.726,79 e ISPE fino a €60.275,66.

«Stiamo formalizzando le convenzioni con gli Atenei – ha aggiunto Varì – per permettere l’erogazione immediata del 50% delle risorse e avviare rapidamente i pagamenti. Nessuno studente meritevole deve essere escluso dal proprio percorso per motivi economici».

Un segnale chiaro da parte della Regione, che punta a un sistema universitario più inclusivo, equo e accessibile. Per gli studenti reggini, una buona notizia che potrebbe fare davvero la differenza.

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