Presenti ovunque, con varianti che si chiamano anche nguti o cuzzupe
I cudduraci calabresi sono dolci tipici della tradizione reggina, molto simili alla pasta frolla morbida. Vengono modellati in forme diverse, spennellati con uovo e decorati con uova sode e codette colorate. Sebbene la ricetta possa variare in base alla zona della Calabria, i cudduraci sono presenti ovunque, con varianti che si chiamano anche nguti o cuzzupe.
I cudduraci calabresi sono molto più di un dolce: sono una tradizione che affonda le radici nelle usanze pasquali, un modo per celebrare l’amore e la famiglia. Perfetti da condividere durante le festività, sono anche un’occasione per creare ricordi che dureranno nel tempo. Prepararli servirà a sentirsi parte di un legame profondo con la terra e le tradizioni della Calabria. Questi dolci sono legati a tradizioni affettive molto profonde: venivano regalati dalla “zita” (fidanzata) al proprio uomo il giorno di Pasqua. Più grandi e ricchi di uova erano i cudduraci, più grande era l’amore che si voleva dimostrare. Durante la scampagnata del lunedì dell’Angelo (detto “pascuni”), i cudduraci non mancavano mai sulle tavole delle famiglie reggine.
Tradizione vuole che a casa dei nonni si accendeva il forno a legna e le zie preparavano questi dolci. Era un momento di incontro e di festa fra zii e cugini. Le forme particolari e i colori vivaci dei cudduraci portavano allegria e riempivano la casa di un’atmosfera speciale, che ancora oggi si rivive con la preparazione di questi dolci.