La nota stampa del Consigliere regionale del Partito Democratico
"Gli operai forestali della Calabria non possono essere trattati come numeri e con meri approcci burocratici. Dopo l’encomiabile lavoro di riforestazione che ha consentito alla nostra regione di passare da 265mila ettari a oltre 478mila di patrimonio boschivo, gli operai non solo non usufruiscono del rinnovo del contratto integrativo regionale, scaduto da anni, ma percepiscono il TFR con ritardi inaccettabili e con risorse disponibili insufficienti. Addirittura, si prospetta per la fine della legislatura l’attivazione della CIG e/o dei contratti di solidarietà".
Così in una nota stampa il Consigliere regionale del Pd, Raffaele Mammoliti.
"Tutto ciò è veramente inaccettabile e, pertanto, chiedo al governo regionale di attivarsi tempestivamente per scongiurare tale ingiusta e inopportuna ipotesi. In occasione della seduta odierna della II Commissione, durante la discussione per l’approvazione del bilancio di previsione 2025/2027 dell’Azienda Calabria Verde, ho sottolineato queste criticità, oltre quella già ipotizzata da parte dei dipartimenti competenti" - precisa il Consigliere regionale.
"Occorre dunque una vera inversione di rotta. C’è bisogno di un vero piano forestale che fissi obiettivi e ne monitori l’attuazione. Presenterò un’apposita proposta per chiedere di voler impiegare i risparmi ottenuti dal pensionamento di oltre 1026 operai a tempo indeterminato degli ultimi 2 anni per attivare l’assunzione di almeno 2000 operai, tecnici e impiegati a tempo determinato. Tale scelta è improcrastinabile soprattutto nelle aree interne per garantire il presidio del territorio, per affrontare concretamente il cambiamento climatico e il rischio idrogeologico in atto" - chiosa Raffaele Mammoliti.