La lettera dei redattori di ReggioTv in occasione del Primo Maggio
Oggi è il 1° Maggio, Festa dei Lavoratori. Una giornata che dovrebbe parlare solo di diritti, dignità, opportunità e futuro. E invece, proprio alla vigilia, qualcuno ha pensato di rovinare il lavoro altrui: il sito di ReggioTV è stato vittima di un attacco hacker.
Un gesto vile, codardo, che ha provato a mettere a tacere la voce di chi ogni giorno informa, racconta e dà spazio alle storie vere del territorio. Ma non ci riusciranno.
La vera risposta a questo attacco è nel significato più profondo del 1° Maggio: lavorare insieme, nonostante tutto. Continuare a crederci. Restare uniti.
Questa festa, oggi più che mai, parla di chi resta in questa terra. Di chi non scappa, ma costruisce. Di quelle aziende che danno fiducia ai giovani e permettono loro di immaginare un futuro qui, al Sud, senza compromessi. E anche di chi, come noi, sceglie ogni giorno di fare il proprio lavoro con passione, consapevole delle difficoltà ma sempre dalla parte della verità.
Il pensiero dei redattori di ReggioTV
Giorgia Rieto– “Credo profondamente nel valore del lavoro fatto con passione, della comunicazione vera, dell’impegno civile. Credo in chi resta, in chi investe in questo territorio, in chi dà opportunità invece di rubarle. Il primo maggio, per noi, è stato questo: la celebrazione silenziosa di chi continua a esserci nonostante tutto. E anche una risposta, forte e collettiva, a chi vorrebbe farci credere che resistere non serva a nulla. Ma noi lo sappiamo: resistere serve. Raccontare serve. E, soprattutto, lavorare insieme serve. Ed è quello che continueremo a fare."
Martina Licastro- “Il giornalismo per come lo intendo io è una missione, raccontare i fatti per quelli che sono è essenziale per chi fa libera informazione e crede fermamente nel proprio lavoro.
Il lavoro nobilita l’uomo, ieri, però il sito è stato attaccato dagli hacker e per qualche ora è stato offline. Questo episodio per quanto triste e grottesco, dà un nuovo senso alla Festa dei Lavoratori e mi spinge a lavorare ancora con più forza e determinazione insieme ai miei colleghi. Quanto avvenuto è un monito per tutti, nelle difficoltà dobbiamo ricordarci di non arrenderci e dare il massimo non solito nel lavoro ma anche nella vita”.
Antonio Spina- "L’attacco di ieri ci ha colpiti, ma non ci ha sorpresi. Quando fai bene il tuo lavoro, c’è sempre qualcuno che prova a fermarti. Ma il nostro mestiere è quello di raccontare la realtà, anche quando dà fastidio. E lo faremo finché avremo voce. Finché ci sarà qualcuno disposto ad ascoltare".
Perché il lavoro vero, quello fatto con amore, non ha paura di chi prova a oscurarlo. Noi ci siamo. E ci saremo. Sempre.