Segnalazioni inascoltate da oltre un decennio. Vincenzo Crea: "Rischio ambientale e per la sicurezza pubblica".
A distanza di undici anni dalla prima denuncia, la situazione resta immutata: il tombino idraulico stradale al km 20+650 del lungomare Cicerone Sud, insieme al tombino ferroviario adiacente, continua ad essere utilizzato come una discarica abusiva a cielo aperto. La denuncia arriva, ancora una volta, da Vincenzo Crea, referente unico dell’ANCADIC (Associazione Nazionale Cittadini Attivi per la Difesa dei Diritti dell’Uomo), che già nel 2014 e nel 2019 aveva lanciato l’allarme.
Secondo quanto riportato da Crea, l’area – che si trova in una zona sensibile tra la strada e la ferrovia – è invasa da rifiuti di diversa tipologia, molti dei quali derivanti da attività edilizie. L'ingente quantità di materiale abbandonato e la ripetitività nel colore e nella tipologia dei sacchetti lasciano ipotizzare un’attività di smaltimento illecito sistematico, non riconducibile soltanto a singoli cittadini.
“Negli ultimi giorni – afferma il referente ANCADIC – i rifiuti sono stati parzialmente ricoperti con materiale terroso ed edilizio, forse nel tentativo di occultarli. Tuttavia, il pericolo ambientale rimane elevato e l'assenza di interventi da parte delle autorità preposte evidenzia una grave omissione”.
Oltre al danno ambientale, Crea sottolinea anche i rischi per la sicurezza pubblica: “Il muretto perimetrale del tombino, alto circa 65 cm, è facilmente accessibile e può diventare un pericolo per i bambini e i ragazzi. In caso di caduta all’interno, l'assenza di misure di sicurezza impedirebbe di risalire senza l'aiuto di terzi”.
L’ANCADIC torna quindi a sollecitare il Comune di Motta San Giovanni e le autorità competenti a intervenire con urgenza: rimuovere i rifiuti secondo normativa, verificare l’eventuale accesso veicolare che consente lo scarico illecito, e mettere in sicurezza l’area, anche attraverso la chiusura con lastre metalliche.
“È inaccettabile – conclude Crea – che dopo più di dieci anni, nessuna delle nostre segnalazioni abbia portato a un intervento concreto. Il rischio ambientale e per l’incolumità dei cittadini è reale e immediato”.