"Si respira il bene. Quel bene che il professore Piccione trasmette e lascia in chi lo incontra"
di Vincenzo Malacrinò
Si potrebbe dire “chi la fa l’aspetti” ed in questo caso, con piacere e affetto, rispondo alla lettera-sorpresa recentemente inviata, alla vostra redazione, dal professore Vincenzo Piccione, dell’Università di Catania, in occasione del premio San Giorgio Anassilaos che mi è stato consegnato.
Nel ringraziare la redazione per averla condivisa, sento il desiderio di rispondere affermando che il professore Vincenzo Piccione è una persona eccezionale. Oserei dire: punto e basta.
Ma sento il bisogno di aggiungere altro perché se qualche pregio, di quelli elencati dal professore, mi appartiene, lo devo anche a lui, alla sua passione per l’insegnamento e la ricerca e al suo innato desiderio di trasmettere umanità.
Sì, è carico di umanità e di umiltà. Queste qualità fanno di lui non soltanto un docente, ma un autentico esempio di vita, degno di stima e ammirazione. Ecco perché il professore Piccione è una persona rara e per questo egli non attraversa l’esistenza degli altri ma vi resta.
Rimane, così com’è stato nella mia vita, come esempio di integrità, bellezza interiore e nobiltà d’animo nel senso più autentico del termine. Resta perché si prende cura dell’altro con premura paterna.
È come se nella sua vita ci fosse spazio per chi gli sta accanto. Così come è stato per me. Una presenza costante e discreta, una porta sempre aperta ed un affetto sincero. E lo stesso clima si respira nella sua famiglia. La moglie, Ela, il figlio Andrea, i nipoti Lorenzo e Chiara ed il cognato Pino, riescono a trasmettere il bello che una vera famiglia può e sa trasmettere.
Si respira il bene. Quel bene che il professore Piccione trasmette e lascia in chi lo incontra. Così tornando indietro nel tempo ricordo ancora le sue lezioni: coinvolgenti, ricche di entusiasmo e passione, colme di insegnamenti che andavano ben oltre il sapere accademico.
Con lui non si studiavano molecole e meccanismi biochimici, si abbracciava una visione, un progetto di vita che insegnava, in modo chiaro e diretto, ad amare ciò che si fa per raggiungere ciò che si desidera.
La scienza la spiegava con il cuore e si piegava al cuore. Le formule sì, anche, ma prima di tutto l’amore per la vita, grande dono di Dio.
Un altro suo pregio, come prima anticipato, è la vera umiltà che lo rendeva e lo rende grande. Professore universitario, direttore di dipartimento, direttore di corsi di laurea e di Master, al CNR per tanti anni, studioso riconosciuto ad alti livelli nel campo della desertificazione e dei cambiamenti climatici, eppure per tutti era ed è Enzo Piccione. Mai un atteggiamento di superbia o di superiorità. Con nessuno. Neppure con i suoi colleghi. Mai!
Una caratteristica rara al pari di quella di voler sempre seminare il bene. Proprio queste qualità si lasciavano e si lasciano osservare, comprendere ed interiorizzare.
L’università della vita è sempre aperta ed ecco perché lo definisco “un esempio autentico”. E non sono il solo a ricordarlo così.
Diversi ex suoi studenti, leggendo la lettera che mi ha dedicato sui social hanno commentato condividendo lo stesso pensiero, definendolo “un grande” ed affermando: “chi lo potrà mai dimenticare!”.
Il professore Piccione non è qualcuno che passa ma l’amico che resta.
Dunque, caro professore, grazie per ciò che mi hai donato. Grazie per essere stato, e per essere ancora oggi, un chiaro modello di riferimento. Un professore straordinario ed un amico vero su cui si può sempre contare.
Attraverso quella lettera-sorpresa e la tua presenza alla consegna del Premio mi ha ricordato che essere professori significa molto più che trasmettere nozioni: significa esserci, con dedizione e sentimenti sempre. Significa saper gioire del percorso dell’altro come fosse il proprio. Significa, in fondo, essere modello di vita.
Io ho avuto il privilegio di incontrarti e di apprendere molto. Spero di riuscire a trasmettere ai miei studenti passione, amore per la vita ed al tuo pari, umanità.
Solo così si è professori ed amici. Solo così si entra e si resta nel cuore.
Grazie Professore!. Grazie di cuore!
*Professore e vincitore del Premio Anassilaos 2025 per il Giornalismo