Festa della Mamma tra numeri e denunce: in Calabria 757 infortuni sul lavoro per le donne nel primo trimestre 2025

Autore Giorgia Rieto | dom, 11 maggio 2025 20:14 | Infortuni Donne Lavoro

Secondo il report, a fronte di una generale crescita delle denunce per malattie professionali nella regione

Un dato pubblicato da Anmil (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro)in occasione della Festa della Mamma. Nei primi tre mesi del 2025, in Calabria sono stati registrati 2.124 infortuni sul lavoro, 757 dei quali hanno coinvolto donne lavoratrici. Un numero in lieve calo rispetto allo stesso periodo del 2024 (-2,3%), ma che continua a raccontare un quadro preoccupante.

Secondo il report, a fronte di una generale crescita delle denunce per malattie professionali nella regione (+31,4%), i casi segnalati tra le donne calano del 12%, suggerendo una possibile sottostima del fenomeno o una difficoltà da parte delle lavoratrici nell’emersione del problema.

I decessi sul lavoro, purtroppo, non fanno eccezione: sono stati 7in totale nel primo trimestre 2025, 3 dei quali hanno coinvolto donne, in aumento rispetto ai 2 dello scorso anno.

Colpisce anche l’aumento delle malattie professionali denunciate, soprattutto nella provincia di Reggio Calabria, dove si è passati da 318 casi nel 2024 a 480 nel 2025, con un incremento del 50,9%. A Catanzaro, i casi sono quasi raddoppiati, da 26 a 49.

"L’Italia continua a essere un Paese che sacrifica le donne e le madri", si legge nel dossier Anmil. L’analisi mette in luce l’assenza di un sistema di welfare adeguato, capace di sostenere maternità e lavoro. Il risultato? Un gelo demografico crescente, con sempre meno nascite e un equilibrio sociale in pericolo.

Un messaggio chiaro in una giornata simbolica come l’11 maggio, che ci ricorda che dietro ogni festa ci sono anche sfide quotidiane, sacrifici silenziosi e una lotta ancora aperta per l’equità e la sicurezza sul lavoro.


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