Alessandro, che vive con la madre e la nonna, ha dovuto lasciare l'alloggio popolare assegnatogli a causa di un'occupazione abusiva
Ha avuto luogo l'incontro tra il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e Alessandro, il giovane invalido al 100% che, nonostante fosse assegnatario di un alloggio popolare, ha visto sfumare il diritto a una casa. Dopo l’inchiesta andata in onda su Le Iene, che ha acceso i riflettori su una vicenda dolorosa e simbolica, il primo cittadino ha voluto incontrare di persona Alessandro e la sua famiglia, oggi costretti a vivere nella casa della nonna.
È stato lo stesso Falcomatà a rendere noto l’incontro, sottolineando di aver ascoltato la storia di Alessandro e di aver preso l’impegno a trovare una soluzione adeguata. L’alloggio in questione è di proprietà ATERP, l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica, ente di competenza regionale.
Nel corso della trasmissione, l’inviato de Le Iene ha anche intervistato il cittadino marocchino che attualmente occupa l’appartamento destinato ad Alessandro. L’uomo si è detto disponibile a lasciare l’immobile, evidenziando però che si tratta di un ambiente fortemente danneggiato dall’umidità. Un problema che rende di fatto inabitabile l’appartamento, sia per l’attuale occupante che per Alessandro, le cui condizioni di salute richiedono ambienti salubri e sicuri.
L’incontro tra il sindaco e la famiglia, rappresenta un passo importante. Ma il caso di Alessandro resta emblema di una gestione dell’edilizia popolare spesso inefficiente, dove vulnerabilità e diritti fondamentali rischiano di perdersi nei meandri della burocrazia.
La speranza è che, a partire da questa vicenda, si attivino con urgenza Regione, ATERP e Comune per restituire ad Alessandro ciò che gli spetta: una casa dignitosa e un futuro un po’ più sereno.