Villa San Giovanni, Forza Italia lancia l’allarme: “La città non è più cardio-protetta”

Autore Giorgia Rieto | gio, 15 maggio 2025 15:52 | Forza-Italia Villa-San-Giovanni Defibrillatore

Il Coordinamento provinciale di Forza Italia denuncia lo stato di abbandono dei defibrillatori pubblici 

Villa San Giovanni rischia di non essere pronta ad affrontare emergenze sanitarie improvvise, specialmente in vista dell’imminente stagione estiva e dell’aumento delle presenze sul territorio. A denunciarlo sono Lorena Turano e Maria Grazia Richichi, esponenti del Coordinamento provinciale di Forza Italia Reggio Calabria e responsabili rispettivamente del Dipartimento Sanità e del Dipartimento Medicina territoriale, salute e benessere del cittadino.

“Villa San Giovanni non è cardio-protetta – dichiarano –. Da cittadini, oltre che da medici, ci sentiamo in dovere di denunciare questo stato di cose per prevenire l’insorgere di episodi drammatici che si potrebbero facilmente evitare. Invitiamo l’Amministrazione comunale, in primis il Sindaco, a intervenire con urgenza sulla manutenzione dei defibrillatori presenti sul territorio.”

Al centro della denuncia, lo stato di abbandono del progetto “Villa Cardioprotetta”, avviato negli anni scorsi con il contributo del Comune, della Croce Rossa Vallata del Gallico, di associazioni locali e professionisti sanitari. Un’iniziativa virtuosa che ha portato all’installazione di circa 14 defibrillatori nei punti strategici della città, di cui 7 effettivamente installati entro il 2022. Tra questi, l’ultimo posizionato al molo sottoflutto, grazie alla donazione dell’imprenditore Mimmo Arena.

“Era un progetto ambizioso – ricordano Richichi e Turano – che ha coinvolto anche la cittadinanza con percorsi formativi per l’utilizzo dei dispositivi. L’attuale amministrazione, con l’assessore Melito, aveva dato continuità a questi percorsi, ma oggi ci troviamo di fronte a un’inspiegabile battuta d’arresto.”

I defibrillatori, infatti, sarebbero oggi inutilizzabili a causa della mancata manutenzione: “Sono abbandonati, privi di batterie funzionanti e incustoditi. Non possiamo permettere che, per pochi euro di manutenzione ordinaria, si comprometta la possibilità di salvare vite umane in caso di arresto cardiaco.”

Da Forza Italia l’appello a non abbassare la guardia: “Ogni anno sono migliaia i decessi causati da arresto cardiaco, anche tra i più giovani. Serve una strategia concreta e continuativa per diffondere la cultura della prevenzione e dell’intervento rapido, attraverso la rianimazione polmonare e la defibrillazione.”

Un invito forte e chiaro, quello di Turano e Richichi, che pongono l’accento sul valore della salute pubblica e sulla responsabilità delle istituzioni locali di garantire sicurezza sanitaria ai cittadini.

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