Prestigioso riconoscimento per il club biancorosso
Una giornata storica per il Bocale Calcio ADMO: nella capitale, alla presenza delle massime istituzioni sportive italiane, la società ha ricevuto un’importante benemerenza che corona anni di impegno sul campo e fuori, riconoscendo il valore sportivo, umano e sociale di una realtà che ha saputo andare ben oltre il calcio.
A rappresentare il club, il patron Filippo Cogliandro e Valerio Sgrò, emozionati nel ricevere un premio che appartiene a un'intera comunità.
«Questo riconoscimento è di tutti» – ha dichiarato Cogliandro – «Di chi ha indossato la nostra maglia, di chi ha tifato sugli spalti, di chi ha costruito mattone dopo mattone una storia fatta di passione, sacrificio e amore per il territorio. Lo dedichiamo a chi c’è stato, a chi c’è e a chi ci sarà».
Un pensiero speciale, intenso e commosso, è andato a coloro che non ci sono più ma che restano parte viva di questa grande famiglia:
Totò Sapone, il Dottor Pellicanò, Giovanni, fratello del patron, e Santo Marino, dirigenti esemplari che hanno lasciato un segno indelebile nel cammino della società.
E naturalmente a Don Cecé, figura spirituale e carismatica, che continua a vegliare sul club dall’alto, con lo stesso affetto di sempre.
Il Bocale Calcio ADMO guarda avanti, forte del lavoro degli attuali dirigenti e del contributo di chi, come Leo Fisani, ha scritto pagine importanti del passato con dedizione e spirito di appartenenza.
Il premio ricevuto a Roma non è solo un traguardo, ma una nuova partenza.
Perché il Bocale non è solo una squadra: è una famiglia, una casa, un cuore che batte insieme a quello della sua gente.
E oggi, con fierezza, possiamo dire che tutto questo… lo abbiamo vissuto davvero.