Alla riunione parteciperà lo stesso ministro Salvini, a conferma dell'importanza politica e istituzionale attribuita al tema
Lunedì 19 maggio, presso la sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si terrà una riunione di rilievo strategico convocata su indicazione del vicepresidente del Consiglio e ministro Matteo Salvini. L’incontro sarà dedicato all’approfondimento delle misure di prevenzione e repressione delle infiltrazioni mafiose in vista dell’avvio delle cantierizzazioni anticipate per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria: il Ponte sullo Stretto.
Alla riunione parteciperà lo stesso ministro Salvini, a conferma dell'importanza politica e istituzionale attribuita al tema. L’incontro si colloca in un momento decisivo, in quanto gli atti relativi all’opera sono ormai formalmente iscritti all’ordine del giorno del CIPESS (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile), preludio all’avvio concreto dei lavori.
L’obiettivo è chiaro: garantire che una delle infrastrutture più attese e complesse d’Italia possa svilupparsi al riparo da ogni rischio di condizionamento criminale. Al centro della riunione saranno le strategie preventive da adottare, le modalità di controllo degli appalti e delle subforniture, e il coordinamento tra le istituzioni coinvolte, a partire da Prefetture, Forze dell’Ordine e Autorità Anticorruzione.
“Il Ponte sullo Stretto è una sfida nazionale – ha più volte sottolineato Salvini – e come tale deve essere affrontata nel massimo rispetto della legalità, con tolleranza zero verso qualsiasi forma di infiltrazione mafiosa.”
La convocazione segue una serie di interlocuzioni tra ministeri, enti locali e soggetti attuatori, e rappresenta un passo concreto nella definizione di un quadro operativo improntato alla trasparenza, alla legalità e alla sicurezza.
L’opera, che nei prossimi mesi entrerà nella sua fase preliminare operativa con le cantierizzazioni anticipate, è destinata ad avere un impatto rilevante sullo sviluppo infrastrutturale del Mezzogiorno, oltre che sull’intero sistema dei trasporti italiano. Proprio per questo, la sua realizzazione dovrà essere accompagnata da un monitoraggio costante e da una vigilanza rafforzata.
Il Mit ha già avviato un’interlocuzione con gli organi preposti alla sicurezza e alla trasparenza degli appalti, e la riunione di lunedì sarà occasione per formalizzare ulteriori impegni condivisi, in un clima di collaborazione istituzionale.
In un’Italia che vuole crescere, modernizzarsi e rilanciare le grandi opere, la lotta alla criminalità organizzata resta una priorità irrinunciabile. E il Ponte sullo Stretto, simbolo di connessione e futuro, dovrà essere costruito su solide basi di legalità.