Alla cerimonia partecipano 156 delegazioni ufficiali di Stati e organizzazioni internazionali
È ufficialmente iniziata l’era di Papa Leone XIV. Alle 10 in punto, in una Piazza San Pietro gremita e inondante di emozione, si è aperta la solenne cerimonia di insediamento del nuovo Pontefice, eletto al termine del Conclave seguito da milioni di fedeli in tutto il mondo.
La messa di intronizzazione, cuore del rito di inizio pontificato, ha richiamato oltre 10.000 persone già nelle prime ore del mattino, con l’accesso alla piazza aperto dalle 6 e i posti a sedere esauriti già alle 7:30. Secondo le previsioni, saranno circa 250mila i fedeli presenti nell’arco della giornata, provenienti da ogni angolo del mondo.
Alle 9, poco prima dell’inizio della messa, Papa Leone XIV – all’anagrafe Prevost – ha attraversato la piazza a bordo della papamobile, salutando e benedicendo i fedeli assiepati lungo il percorso. Un gesto simbolico che ha segnato il primo contatto ufficiale del nuovo Papa con il popolo di Dio, in una Roma blindata e sotto massimo allerta sicurezza.
Alla cerimonia partecipano 156 delegazioni ufficiali di Stati e organizzazioni internazionali. In prima fila, il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e la ministra della Cultura russa Olga Ljubimova, già presente a Roma per i funerali di Papa Francesco.
Per l’Italia sono presenti le più alte cariche istituzionali: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, entrambi seduti nei posti riservati alle autorità internazionali e visibilmente emozionati nel partecipare a questo storico passaggio.
La cerimonia, trasmessa in diretta mondiale e commentata in oltre 40 lingue, segna non solo l’inizio di un nuovo pontificato, ma anche una nuova fase per la Chiesa cattolica, che con Papa Leone XIV si prepara ad affrontare le sfide di un mondo in continua trasformazione. Prevost, noto per la sua attenzione ai temi della giustizia sociale e del dialogo interreligioso, ha già fatto sapere che il suo sarà “un pontificato di ascolto, di pace e di presenza tra la gente”.
Il suo motto, “Caritas in Veritate”, promette una linea guida improntata all’amore evangelico e alla trasparenza, in continuità ma anche con elementi di novità rispetto al predecessore.
La Chiesa volta pagina, e il mondo guarda a Roma.