L'accaduto a Mantova, decisivo l'intervento del maresciallo
Sono stati attimi drammatici quelli vissuti nella mattinata di giovedì 15 maggio al Caffè Sport, in piazza Dallò, nel cuore di Castiglione delle Stiviere, comune in provincia di Mantova. Una tranquilla colazione tra madre e figlia si è trasformata in un incubo: una ragazza di 20 anni è stata colta da un improvviso malore, accasciandosi al tavolo tra forti dolori al petto e convulsioni. La scena, carica di tensione e paura, ha lasciato sotto shock i presenti, impotenti davanti a quel corpo giovane in evidente sofferenza.
A rompere il gelo del panico è stato il maresciallo della Guardia di Finanza Tonino Cilione, originario di Reggio Calabria, che si trovava poco distante. Con prontezza, sangue freddo e un’umanità rara, Cilione è intervenuto per prestare i primi soccorsi alla giovane, mentre si attendeva con ansia l’arrivo dell’ambulanza. Le sue manovre di rianimazione, in particolare il massaggio cardiaco, sono state decisive.
«È stato vitale quel massaggio, ha raccontato con voce ancora scossa la madre della ragazza, Carmela Savella, ha evitato il peggio. Non dimenticherò mai il gesto di quell’uomo, che oltre ad agire con prontezza, ci ha anche confortate dopo, quando ancora tremavamo per la paura».
La 20enne è stata successivamente trasportata d’urgenza all’ospedale San Pellegrino di Castiglione delle Stiviere, dove le sue condizioni si sono fortunatamente stabilizzate. Intanto il maresciallo Cilione, con la discrezione tipica di chi agisce per dovere e non per gloria, è rientrato in caserma, tornando al suo lavoro come se nulla fosse.
Ma in realtà, qualcosa è cambiato: in quella piazza, in quel bar, e nel cuore di una madre e di una figlia, resterà per sempre la riconoscenza verso quell’uomo venuto da Reggio Calabria, che con coraggio, competenza e senso del dovere ha saputo fare la differenza tra la vita e la tragedia.
Un esempio silenzioso ma potente di ciò che significa essere al servizio della collettività.