Prezzi dei carburanti, la Finanza intensifica i controlli: oltre 9.700 violazioni accertate

Autore Giorgia Rieto | mar, 20 maggio 2025 21:08 | Carburante Guardia-Di-Finanza

Controlli serrati in tutta Italia dopo il recente riallineamento delle accise. Coinvolti oltre 660 reparti della Guardia di Finanza


Con l’entrata in vigore del decreto interministeriale del 15 maggio 2025, che ha disposto il riallineamento delle accise sui carburanti, con una riduzione di 1,50 centesimi di euro per litro sulla benzina e un aumento di pari importo sul gasolio, la Guardia di Finanza ha avviato un imponente piano di controlli per arginare possibili manovre speculative.

L’intervento, attivo su scala nazionale, coinvolge oltre 660 Reparti operativi del Corpo, affiancati dai Reparti Speciali, con l’obiettivo di garantire la corretta applicazione delle nuove disposizioni e tutelare sia la concorrenza leale che i diritti dei consumatori.

Speculazioni e violazioni sotto la lente

Il piano prevede controlli mirati, basati su sofisticate analisi di rischio elaborate a livello centrale, per individuare eventuali distorsioni nei meccanismi di formazione dei prezzi. I militari sono chiamati non solo a verificare la regolarità delle tariffe esposte, ma anche a ricostruire la filiera commerciale per individuare potenziali speculatori.

Tra gli obiettivi dell’azione anche il rispetto degli obblighi di trasparenza nella pubblicizzazione dei prezzi, per assicurare un’informazione corretta al consumatore finale.

Numeri che parlano chiaro

Nel biennio 2023-2024, sono stati effettuati oltre 20.000 controlli, con 9.728 violazioni contestate, molte delle quali a carico di soggetti recidivi. In particolare:

2.416 infrazioni  per mancata esposizione o difformità tra il prezzo praticato e quello indicato;

7.312 violazioni per l’omessa comunicazione dei prezzi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Ma i controlli della Guardia di Finanza non si fermano qui: l’attenzione resta alta anche su evasione fiscale, funzionamento dei sistemi di erogazione e qualità del prodotto venduto.

Tutela del mercato e dei cittadini

La stretta anti-speculazione si inserisce in un contesto economico in cui il costo dei carburanti incide pesantemente su famiglie e imprese. L’azione del Corpo vuole dunque essere un messaggio chiaro: chi non rispetta le regole danneggia l’intero sistema Paese e verrà perseguito con determinazione.

La Guardia di Finanza rinnova l’invito ai cittadini a segnalare comportamenti scorretti e continua a monitorare il settore con la massima attenzione, in nome della trasparenza e della legalità.


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