Una scelta di responsabilità e prospettiva che nel solco della Costituzione mette al centro la persona il territorio e il bene comune
Sabato 17 maggio 2025 durante la seduta pubblica del Consiglio Comunale il Comune di Platì ha segnato un passo storico verso la rinascita del proprio territorio. Con l’approvazione unanime di un regolamento innovativo l’amministrazione ha avviato un processo concreto di acquisizione riqualificazione e riuso dei beni abbandonati presenti sul suolo comunale anche attraverso l’assegnazione a terzi.
Un atto che va oltre la semplice burocrazia e che si fonda su una visione coraggiosa restituire valore e dignità a immobili e terreni privati lasciati all’incuria trasformandoli in risorsa per l’intera collettività. Il provvedimento è ispirato al principio costituzionale secondo cui la proprietà privata per essere garantita deve svolgere una funzione sociale.
Non si tratta solo di contrastare il degrado urbano e ambientale ma di costruire un modello di sviluppo sostenibile partecipato fondato sul riuso e sulla legalità. Il regolamento consente infatti al Comune di intervenire su beni in stato di abbandono inutilizzo o pericolo rendendoli nuovamente fruibili per finalità pubbliche o sociali.
Come ha sottolineato il presidente del Consiglio Comunale professor Paolo Antonio Ferrara l’approvazione di questo strumento normativo rappresenta un passo deciso verso una gestione più moderna e inclusiva del territorio. “Platì si dimostra ancora una volta capace di affrontare il futuro con una visione metropolitana attenta alle sfide della rigenerazione e della coesione sociale”
Il Comune si impegnerà da subito nella mappatura dei beni interessati avviando progetti di riuso culturale sociale ed economico. L’obiettivo è chiaro far ripartire Platì proprio dai suoi spazi dimenticati trasformandoli in luoghi di opportunità memoria e comunità.
Una scelta di responsabilità e prospettiva che nel solco della Costituzione mette al centro la persona il territorio e il bene comune.