Sanità in Italia e Calabria, il Pd denuncia: “Il diritto alla salute a rischio per le scelte del centrodestra”

Autore Giorgia Rieto | gio, 22 maggio 2025 13:17 | Gruppo-Pd Salute

Il Pd ribadisce con fermezza che il diritto alla salute deve essere un diritto universale e non può essere subordinato a logiche di mercato

Il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale lancia un allarme severo sulla situazione della sanità pubblica, sia a livello nazionale sia nella nostra regione Calabria.

Secondo il rapporto annuale Istat 2024, quasi 6 milioni di italiani, pari al 9,9% della popolazione, hanno dovuto rinunciare a visite ed esami specialistici a causa delle difficoltà di accesso al sistema sanitario nazionale. Una realtà preoccupante che si fa ancora più drammatica in Calabria, regione da anni gravemente penalizzata da sottofinanziamenti e carenza di servizi.

Le liste d’attesa si allungano senza sosta, la mancanza di personale sanitario si aggrava e i fondi destinati alla sanità pubblica continuano a diminuire, trasformando l’accesso alle cure in un privilegio per pochi. “Il sistema sanitario non è più in grado di rispondere alla crescente domanda di prestazioni – dichiarano i consiglieri del Pd – e le strutture pubbliche sono ormai al collasso.”

Mentre il settore privato cresce e diventa un’alternativa per chi può permetterselo, chi vive nel Mezzogiorno o appartiene alle fasce di reddito medio-basse si trova costretto a rinunciare alle cure o a pazientare mesi prima di una visita specialistica.

I dati Istat evidenziano inoltre una tendenza preoccupante: la spesa sanitaria pubblica italiana nel 2024 si è fermata al 6,6% del Pil, ben al di sotto della media europea (9,1% in Germania, 8,5% in Francia). Nonostante le ripetute proposte legislative del Pd a tutti i livelli, finora non si è vista alcuna risposta concreta.

In Calabria, dove la carenza di risorse è storica, i cittadini pagano un prezzo altissimo per queste politiche, spesso costretti a scelte difficili e inaccettabili per tutelare la propria salute.

Il Pd ribadisce con fermezza che il diritto alla salute deve essere un diritto universale e non può essere subordinato a logiche di mercato. La sanità pubblica deve restare accessibile a tutti, senza distinzioni di reddito o territorio.


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