Omicidio Scopelliti, nuove indagini a 34 anni dai fatti

Autore Giorgia Rieto | sab, 24 maggio 2025 17:35 | Giudice-Scopelliti Reggio-Calabria Piale

Si riapre il caso a 34 anni dall’agguato di Piale. Coinvolti 21 indagati tra Cosa nostra e 'Ndrangheta


La Direzione Distrettuale Antimafia ha disposto accertamenti tecnici non ripetibili di tipo biologico nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio del giudice Antonino Scopelliti, assassinato il 9 agosto 1991 a Piale, frazione di Villa San Giovanni.

L’avviso, firmato dal procuratore Giuseppe Lombardo e dal sostituto procuratore Sara Parezzan, è stato notificato nei giorni scorsi dalla squadra mobile ai 21 indagati, molti dei quali già detenuti.

In origine gli indagati erano 24, ma nel corso degli anni tre di loro sono deceduti: si tratta del boss di Castelvetrano Matteo Messina Denaro, del boss di Archi Giovanni Tegano e di Francesco Romeo, cognato del noto esponente mafioso Benedetto Santapaola. Quest’ultimo, pur comparendo nella lista, non potrà essere processato per l’omicidio Scopelliti in quanto già assolto in un precedente procedimento.

Tra i 21 indagati rimasti figurano nomi di spicco del gotha mafioso: i vertici della ‘Ndrangheta calabrese e quelli di Cosa nostra catanese.

Il nuovo impulso all’indagine arriva dopo l'esperimento giudiziale dello scorso aprile sul luogo dell'agguato, durante il quale è stata riposizionata l'auto del magistrato per ricostruire la dinamica del delitto. Operazione che segue gli accertamenti condotti nel 2019 sul fucile trovato a Belpasso (CT), indicato dal collaboratore di giustizia Maurizio Avola.

Ora l’attenzione si concentra sulle tracce biologiche rinvenute sulla BMW condotta da Scopelliti al momento dell’omicidio. Il veicolo, custodito per anni dalla famiglia e attualmente sotto sequestro, sarà oggetto di nuovi esami comparativi. Le analisi verranno eseguite dal 30 maggio nei laboratori del Gabinetto regionale di polizia scientifica di Reggio Calabria.

Essendo accertamenti non ripetibili, gli indagati potranno nominare consulenti tecnici per assistere alle operazioni.

A 34 anni da quell’agosto di sangue, la magistratura calabrese rilancia l’impegno per dare verità e giustizia a un omicidio che segnò profondamente la storia del Paese e del contrasto alla criminalità organizzata.

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