L’Assessore alla Programmazione Carmelo Romeo interviene con fermezza dopo le critiche mosse dai consiglieri di opposizione riguardo al laboratorio musicale promosso dall’Amministrazione comunale
L’Assessore alla Programmazione Carmelo Romeo interviene con fermezza dopo le critiche mosse dai consiglieri di opposizione riguardo al laboratorio musicale promosso dall’Amministrazione comunale. “Ancora una volta – afferma Romeo – si assiste ad un attacco velleitario da parte della minoranza, incapace di cogliere il valore concreto di iniziative che parlano alle nuove generazioni, coinvolgendole in un percorso di rigenerazione urbana e inclusione sociale”.
Al centro della polemica, un laboratorio musicale rivolto ai giovani, definito in modo riduttivo dall'opposizione come un "corso per DJ". Romeo chiarisce: “Bastava leggere con attenzione l’avviso pubblico per comprendere che si tratta di un progetto ben più ampio, integrato nelle azioni previste dal POC RC 1.3.1, con l’obiettivo di trasformare il circuito giovanile in un presidio creativo e partecipativo”.
L'iniziativa, spiega l’assessore, non comporta alcun costo per le casse comunali. L’intero progetto è infatti coperto da fondi comunitari, per un importo di circa 5mila euro, e si inserisce in una strategia più ampia che punta a valorizzare spazi pubblici e beni culturali, favorendo l'inclusione e l'occupazione giovanile. “Altro che sprechi: questa è un’azione simbolica e concreta allo stesso tempo. Nemmeno un euro è stato prelevato dal bilancio comunale, a differenza del passato, quando propaganda e passerelle producevano solo buchi di bilancio”, ribatte Romeo.
Il laboratorio è parte di un programma che dialoga con il centro “Generattivi”, già attivo grazie agli stessi fondi POC, in collaborazione con Università Mediterranea, Accademia delle Belle Arti e Conservatorio. “È un ecosistema culturale che punta alla formazione, all’occupazione e alla creazione d’impresa. Per i giovani può rappresentare l’inizio di un vero percorso professionalizzante da music producer”, sottolinea l'assessore.
Non manca un riferimento al passato: “A chi richiama nostalgicamente il vecchio ‘modello Reggio’ – ammonisce Romeo – suggerisco maggiore prudenza. Qui non si finanziano eventi effimeri, ma si costruiscono percorsi reali di crescita urbana e sociale. I giovani stanno rispondendo con entusiasmo, preferendo la concretezza delle azioni alla sterile retorica autoreferenziale della minoranza”.
Le elezioni comunali si avvicinano, e il clima si fa acceso. Ma Romeo, con la sua nota, rilancia un messaggio chiaro: “Reggio cambia, cresce, si apre al futuro. E lo fa partendo dai giovani, nonostante le invettive di chi continua a parlare solo al proprio ombelico”.