Operazione “Giù la testa”, Musolino sull’omicidio di Bruno Ielo: “Ucciso perché ha vissuto a testa alta”

Autore Martina Licastro | lun, 26 maggio 2025 18:15 | Stefanomusolino Brunoielo

“Bruno Ielo è stato proprio un personaggio che ha interpretato in maniera piena questa possibilità di vivere senza abbassare la testa”

Il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Stefano Musolino è stato intervistato ai nostri microfoni da Pasquale Zumbo in merito all’indagine “Giù la testa” in cui venne ucciso Bruno Ielo, ex carabiniere e tabaccaio, il 25 maggio 2017 dalla 'ndrangheta a Catona. Durante l'intervista Musolino ha sottolineato come “spesso in quello che è il nostro Pantheon reggino dei ricordi abbiamo soltanto ricordi di personaggi non sempre positivi, abbiamo questa attitudine a immaginarci sempre in negativo, mentre ci sono state molte persone di questa città e di questa provincia che hanno provato a vivere una loro dimensione confidando su loro stessi, avviurando qualunque possibilità di abbassare la testa, l'indagine si chiamava per questo proprio per questo: “Giù la testa” e da questo punto di vista Bruno Ielo è stato proprio un personaggio che ha vissuto, che ha interpretato in maniera piena questa possibilità di vivere senza abbassare la testa, di vivere facendo valere i propri diritti. Purtroppo temo sia rimasto isolato e temo che la sua morte sia un po' anche dovuta a questo isolamento. Se invece riuscissimo a fare più rete probabilmente queste persone, queste interpretazioni di stili non solidi dalle nostre parti non resterebbero per l'appunto isolate e quindi non sarebbero così deboli e probabilmente non ci troveremmo oggi a raccontare questa storia di un uomo che non c'è più perché ha deciso di vivere a testa alta”.

Aggiornamenti e notizie