In prima linea il gruppo La Strada
Nel cuore della città, davanti alla Prefettura, si terrà oggi un presidio di protesta in concomitanza con la visita del Ministro Matteo Salvini, atteso a Reggio Calabria per discutere del controverso progetto del Ponte sullo Stretto e delle questioni legate alla sicurezza e al contrasto delle infiltrazioni mafiose connesse all’opera.
Una presenza istituzionale che, ancora una volta, ha scelto di non aprirsi al confronto con il territorio. Nessun incontro pubblico, nessuno spazio di ascolto. A colmare questo vuoto sarà la cittadinanza attiva, con movimenti, sigle sindacali, associazioni e rappresentanze civiche, unite sotto un’unica voce: "Sì all’Area dello Stretto, No al Ponte”.
In prima linea anche La Strada con il consigliere comunale Saverio Pazzano, da sempre impegnato in battaglie a difesa del territorio e dei diritti dei cittadini:
"Saremo lì, nella piazza, a rappresentare quella parte di Calabria che rifiuta un progetto sciagurato, calato dall’alto, che rischia di devastare la nostra costa e cancellare interi quartieri. Un’opera che priverà della propria casa centinaia di famiglie, destinate all’esproprio senza alcuna garanzia e con enormi incertezze.”
Accanto a Pazzano, anche la CGIL e numerose realtà del tessuto sociale e civile dello Stretto, decise a ribadire con forza che lo sviluppo non può essere scambiato con il sacrificio della dignità, dell’ambiente e della sicurezza.
L’appuntamento è per questo pomeriggio alle ore 17.00. Una piazza che non sarà solo di protesta, ma di proposta. Un luogo simbolico per reclamare quella partecipazione negata, quel diritto ad essere parte attiva nelle scelte che riguardano il futuro del territorio.“Non ci stiamo a essere spettatori passivi di un’opera imposta. Saremo dalla parte della nostra terra, come sempre.”