Al MArRC tra miti antichi e linguaggi digitali: oltre 250 studenti contro la violenza di genere

Autore Giorgia Rieto | gio, 29 maggio 2025 18:23 | Museo-Reggio-Calabria Antica-Grecia

Il cuore del progetto è stata la rielaborazione di miti classici

Martedì 3 giugno 2025, dalle ore 9.30 alle 13.30, gli spazi del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ospiteranno un evento unico nel panorama nazionale, che unisce cultura classica, educazione digitale e impegno sociale. Si tratta della giornata conclusiva del progetto “Apollo con lo smartphone o Persefone influencer? Cambiamo il presente con l'intelligenza digitale!”, promosso da FARE X BENE ETS, MArRC e Corecom Calabria, con il sostegno di BPER Banca.

Un'iniziativa innovativa che ha visto protagonisti oltre 250 studenti del Liceo Classico “Tommaso Campanella” e dell’Istituto Tecnico Economico “Piria – Ferraris/Da Empoli”, coinvolti in un percorso formativo che ha intrecciato mitologia antica e strumenti digitali per affrontare tematiche di stretta attualità come la violenza di genere, gli stereotipi e il rispetto tra i generi.

I miti classici incontrano TikTok e Instagram

Il cuore del progetto è stata la rielaborazione di miti classici – come quello di Apollo e Dafne o di Ade e Persefone – reinterpretati in chiave moderna attraverso l’uso consapevole delle tecnologie digitali. I ragazzi, guidati da esperti e docenti, hanno realizzato oltre 30 video reel originali, che saranno presentati in anteprima proprio durante l’evento del 3 giugno.

Contenuti capaci di parlare alle nuove generazioni con il loro stesso linguaggio, ma veicolando valori profondi e un messaggio di cambiamento culturale. Dopo la proiezione, i video saranno pubblicati sui canali social dei promotori, per amplificare la portata del progetto e sensibilizzare un pubblico ancora più vasto.

Una scuola che forma cittadini consapevoli

“Abbiamo scelto di partire dalla cultura e dalla memoria per parlare di futuro” – spiegano gli organizzatori – “perché i miti ci raccontano ancora molto di come costruiamo i nostri ruoli, le nostre relazioni, le dinamiche di potere. Ma oggi, con gli strumenti digitali, possiamo riscrivere la narrazione”.

Il progetto si inserisce in una più ampia strategia di educazione civica digitale, che promuove nelle scuole italiane una riflessione attiva sull’uso consapevole dei social media, il contrasto ai linguaggi d’odio e la prevenzione di ogni forma di violenza, online e offline.

Un modello replicabile in tutta Italia

Quello del MArRC è un modello educativo che unisce tradizione e innovazione, conoscenza e creatività, e che potrebbe diventare un esempio replicabile in altre realtà scolastiche e museali del Paese.

L’evento del 3 giugno sarà non solo una festa di chiusura, ma anche un punto di partenza per nuove iniziative. Perché il cambiamento passa dalla cultura, e la cultura ha bisogno di voci nuove, giovani e consapevoli.


Aggiornamenti e notizie