Klaus Davi accusa il Comune: “Sudario pro Hamas a Reggio Calabria, amministrazione nemica degli ebrei”

Autore Giorgia Rieto | gio, 29 maggio 2025 18:28 | Klaus-Davi Palestina Reggio-Calabria

Tra le accuse, anche il mancato tentativo, da parte del Comune, di riportare a Reggio Calabria il Commentario al Pentateuco di Rashi

Il giornalista e opinionista Klaus Davi torna a far parlare di sé, con un duro attacco all’amministrazione comunale di Reggio Calabria guidata da Giuseppe Falcomatà. Al centro della polemica, l’esposizione di un lenzuolo bianco in segno di solidarietà con il popolo palestinese, appeso lo scorso 24 maggio su iniziativa del Comne.

Secondo Davi, quel gesto simbolico assume tutt’altro significato: «Un sudario pro-Hamas, in una città che ha sempre ignorato le sue radici ebraiche e la tragedia degli ostaggi israeliani». In un durissimo comunicato, il giornalista ha accusato l’amministrazione reggina di non aver mai mostrato alcuna sensibilità verso la cultura ebraica, né impegno nel recupero delle proprie radici storiche.

Tra le accuse, anche il mancato tentativo, da parte del Comune, di riportare a Reggio Calabria il Commentario al Pentateuco di Rashi, la prima Bibbia ebraica stampata a caratteri mobili nel 1475 da Avraham Ben Garton, ebreo reggino. Un’opera di rilevanza mondiale, oggi conservata altrove.

Non manca poi una frecciata al Ministero dell’Interno e alla gestione degli scioglimenti dei comuni per mafia. Davi cita il clan Araniti e parla di una “materna indulgenza” da parte del Ministro Piantedosi, sottolineando l’incoerenza di alcuni provvedimenti rispetto alla durezza riservata invece a realtà come San Luca. «Persino il Ministro ha ammesso in un’intervista che il sistema degli scioglimenti non funziona», ricorda il giornalista.

Infine, il cuore della critica: l’assenza, secondo Davi, di qualsiasi riferimento agli ostaggi israeliani ancora trattenuti a Gaza dopo l’attacco del 7 ottobre 2023. «Sono 57 ancora detenuti, di cui almeno 34 morti secondo le autorità israeliane. Il Comune di Reggio espone un sudario ma ignora queste vite. È semplicemente inaccettabile», tuona Davi, puntando il dito contro l’unilateralità” del gesto.

Le dichiarazioni si inseriscono in un clima politico sempre più teso anche a livello nazionale, a pochi giorni dalla manifestazione pro-Palestina del 7 giugno a Roma, che sta creando spaccature evidenti nel centrosinistra. Renzi e Calenda hanno già preso le distanze.

Al momento, nessuna replica ufficiale è arrivata dal Comune di Reggio Calabria.


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