Gli organizzatori della protesta hanno annunciato che quella di oggi non sarà un’iniziativa isolata
Un centinaio di manifestanti si è radunato oggi in Piazza Italia, davanti alla Prefettura di Reggio Calabria, in occasione della visita del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, giunto in città per la prima tappa del suo tour “anti-mafia” legato all’avvio dei lavori per la realizzazione del Ponte sullo Stretto.
La manifestazione, colorata e rumorosa ma pacifica, ha visto la partecipazione di rappresentanti di associazioni, movimenti civici, sindacati e forze politiche che da anni si oppongono al progetto del ponte. "Un’opera devastante per il territorio", hanno denunciato, ricordando come la struttura sia stata oggetto di un parere negativo nella valutazione di impatto ambientale.
Presente un vasto schieramento di forze dell’ordine, che ha monitorato l’andamento del corteo evitando tensioni. Cartelli, striscioni e slogan hanno scandito il dissenso dei cittadini contro quella che definiscono una “passerella elettorale” in vista delle prossime tornate amministrative ed europee.
Tra le voci più critiche quella del Comitato per il Sì ai 5 Referendum della CGIL, che ha dichiarato: “Non siamo disponibili a partecipare a passerelle, finte riunioni o ad ascoltare dichiarazioni vuote dal chiaro sapore propagandistico”.
Matteo Salvini, all’interno della Prefettura, ha incontrato le autorità locali e i rappresentanti delle istituzioni, ribadendo l’importanza strategica dell’opera per l’Italia e il Sud in particolare. Tuttavia, fuori, il clima era tutt’altro che di festa.
Gli organizzatori della protesta hanno annunciato che quella di oggi non sarà un’iniziativa isolata. “Il territorio non starà a guardare mentre si decide il suo futuro senza ascoltarlo”, affermano.
In attesa di sviluppi concreti sul cronoprogramma dei lavori, la frattura tra Governo e una parte significativa della società civile calabrese sembra destinata ad allargarsi.