“Situazione inaccettabile”
Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di una cittadina di Gallico sull’evidente stato di abbandono del quartiere.
“Buongiorno, nei giorni scorsi mia nipote ha scritto una lettera a cuore aperto al Sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà senza ovviamente ricevere alcuna considerazione. A questo punto, mi unisco alla sua protesta e voglio denunciare la situazione scandalosa in cui mi sono ritrovata durante questo lungo ponte di giugno nella località di Gallico Marina di cui allego foto a testimonianza di come sia la situazione. Inoltro integralmente il testo della lettera chiedendone ampia diffusione.
"Egregio Signor Sindaco,
mi chiamo Valentina, ho 21 anni e scrivo questa lettera con profonda amarezza, rabbia e, soprattutto, vergogna.Vergogna di vivere in un quartiere come Gallico Marina, completamente dimenticato.
Cammino ogni giorno per le sue strade e mi sento circondato da incuria, pericolo e abbandono. È inaccettabile che nel 2025 un quartiere costiero come il nostro, potenzialmente bellissimo, venga lasciato in queste condizioni.
Questi sono solo alcuni dei problemi sotto gli occhi di tutti:
• Spiagge sporche, invase da rifiuti, erbacce, chiodi, siringhe e in alcuni punti persino sbocchi fognari.
• Fosse stradali pericolose, diffuse ovunque, mai sistemate.
• Spazzatura abbandonata in mezzo alla strada in più zone del quartiere.
• Marciapiedi completamente distruttivi, soprattutto sul lungomare, dove dovrebbe esserci spazio sicuro e decoroso per passeggiare.
Siamo costretti a confrontarci ogni giorno con una realtà che peggiora. E il paragone con Catona è umiliante: lì si vedono marciapiedi nuovi, panchine sistemate, aiuole curate.
A Gallico Marina invece niente cambia, come se noi valessimo meno.
Ha fatto installare i cestinetti per i bisogni dei cani. Ma mi permetta di dirle che non servono a nulla, se tutto il contesto attorno è fatiscente, trascurato e pericoloso. Quei cestinetti diventano quasi ironici, una toppa piccola su una ferita enorme.
Non possiamo parlare di cura urbana quando il paesaggio alle spalle è fatto di degrado e rassegnazione. Emblematica la foto n. 16. C'è un signore che scarica liberamente rifiuti con un carretto.
Quindi che probabilmente ha già ricevuto altre segnalazioni. Ma io non riesco a tacere. Non voglio abituarmi all'abbandono. Mi chiedo con sincerità: lei ci manderebbe suo figlio a giocare su una spiaggia piena di chiodi arruginiti e rifiuti?
Saresti nel tranquillo sapere che una semplice passeggiata può diventare pericolosa?
O anche lei, come molti, semplicemente evita Gallico Marina? Non le scrivo solo per lamentarmi, ma per chiedere rispetto e azioni concrete. Gallico Marina merita più attenzione, più dignità, più interventi.
Siamo cittadini esattamente come quelli degli altri quartieri. E se anche questa lettera dovesse essere ignorata, sappiate che non mi arrenderò.
Perché io a Gallico Marina ci tengo davvero, e non accetto più l'indifferenza. Mi stupisce. Siamo all'inizio della stagione estiva, forse qualcosa si può ancora fare. Che ne pensi?
Distinti saluti”